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Mercato

pubblicato il 2 aprile 2010

Mercato USA: marzo 2010 a +22,6%

Oltreoceano l'auto accelera. Toyota supera Ford e si avvicina al leader GM

Mercato USA: marzo 2010 a +22,6%

Il mercato statunitense continua ancora a tirare e accelera nel mese di marzo mettendo a segno una crescita del 22,6% rispetto al 16,8% nei primi tre mesi del 2010 e segnando lo sprint di Toyota (+40,7%) che si riprende nel mese il secondo posto su Ford, anch'essa in crescita clamorosa (+39,9%) e sempre più vicina a General Motors, cresciuta in questo mese del 22%.

Per GM va comunque detto che, nel computo ci sono circa 15mila vetture dei marchi in dismissione (Hummer, Pontiac, Saab e Saturn) e nel mese la sua quota è scesa al 17,6%, ben al di sotto della soglia psicologica del 20% sopra la quale la casa di Detroit viaggiava in precedenza senza problemi. E se il risultato di Ford non è più una sorpresa, lo è invece quello di Toyota che manifesta la propria vitalità in quello che è sicuramente il momento più difficile della sua storia dal punto di vista dell'immagine.

In uno scenario di generale crescita, Chrysler riesce ancora a perdere l'8,3% oramai superata anche dalla Nissan cresciuta del 43,3%. Honda sale pure, perfettamente in linea con il mercato (+22,5%). Fortissima la crescita anche della Volkswagen (+38,6%), mentre sembrano finalmente darsi una calmata le coreane Kia (+23,5%) e Hyundai (+15,4%). Sul fronte giapponese stride il contrasto tra l'impennata di Subaru (+46,4%) di fronte al crollo di Suzuki (-71,9%). Modesta la crescita invece di BMW (+2.5%), più consistente quella di Daimler (+19%). Tiepida anche la crescita di marchi di lusso come Porsche (+8,9%), Jaguar- Land Rover (+8,4%) e Ferrari (+6,3%) che fa comunque molto meglio di una Rolls-Royce (-48,5%) o una Lamborghini (-46,3%) ancora in netta difficoltà. Vanno invece nettamente meglio Bentley (+29,7%) e soprattutto Maserati (+105,4%).

In generale, il volume tendenziale del 2010 sale a 11,78 milioni di auto che rende sempre più credibile chi prevedeva un mercato oltre i 12 milioni. Va detto però che, secondo gli esperti di Autodata, questi dati sono influenzati dagli incentivi messi in campo dalle case. Le case che sono cresciute di più come Toyota, Honda, Nissan e Ford li hanno aumentati. In ogni caso, quelli messi in campo da Toyota sono sempre inferiori (circa 2.300 dollari) agli altri e questo dimostra che il marchio ha ancora un'immagine forte, soprattutto se li confrontiamo con i quasi 3.200 dollari di GM che pure li ha diminuiti. Come dire che, nonostante il terremoto dell'ultimo anno, Toyota riesce sempre a far pagare un premium price ai clienti e a fare ancora più profitti di un'azienda che, dopo il fallimento, sarebbe dovuta essere più efficiente.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni , dall'estero


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