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pubblicato il 31 marzo 2010

La Fiat 500 fra New York e Pomigliano

La citycar negli USA avrà l'inedita piattaforma A delle nuove Y e Panda

La Fiat 500 fra New York e Pomigliano

L'anno scorso Jim Press si presentò a bordo di una Fiat 500 a matrimonio Fiat-Chrysler non ancora concluso, ma era poco più di un gesto di buon auspicio. Al Salone di New York di quest'anno si può parlare invece di vero e proprio debutto della 500 negli USA, in previsione del lancio commerciale che è previsto per dicembre. Un ritorno per Fiat dopo ben 25 anni di assenza in un mercato che secondo Sergio Marchionne dà speranza.

Nel suo intervento all'Automotive Forum organizzato dalla NADA e da Global Insight, Marchionne è stato interrotto prima dalle proteste di alcuni cittadini guidati da Christina Catalano (sua madre è morta in una Chrysler nuova per un incidente provocato pare da un trasporto eseguito male) e poi dall'allarme antincendio scattato per un test. Ma a parte questi intoppi il manager italo-canadese non ne prevede di altri nel 2010, anzi: Chrysler, ha detto, raggiungerà il pareggio entro l'anno e il mercato USA è già in ripresa, mentre l'Europa continuerà a soffrire ancora per un po'.

L'analisi di Marchionne sintetizza il doppio impegno fra USA e Vecchio Continente a cui il Gruppo del Lingotto è ormai costretto. Un doppio binario su cui si trova anche la 500: sarà elettrica in America ma non in Europa, si chiamerà "Cinquecento" e non "500" per evitare storpiature e sottolinearne l'italianità e pur essendo identica alla versione europea, secondo la testata americana Edmunds Insideline, riceverà la nuova piattaforma A, quella destinata nel 2011 alla nuova Lancia Y e alla futura Panda che uscirà dallo stabilimento di Pomigliano d'Arco, che però dovrà affrontare circa 500 prepensionamenti. Nello stabilimento campano la produzione della nuova Panda inizierà nel 2011, anno in cui Marchionne a New York ha previsto che ci sarà la ripresa italiana.

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Tag: Mercato , Fiat , fiat 500 , dall'estero


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