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pubblicato il 25 marzo 2010

Saab: inizia la nuova era

La Casa svedese, ora di Spyker, rinasce e si presenta

Saab: inizia la nuova era
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E' una Saab più forte, ottimista e sicura di sè quella che oggi a Roma si è presentata alla stampa. Dopo le vicende travagliate degli ultimi mesi, che si sono concluse con il passaggio di proprietà del marchio svedese da GM a Spyker, la celebre factory scandinava vuole ripartire alla grande. Tuttavia, per lanciarsi nel futuro la prima cosa da fare è lasciarsi il passato alle spalle e proprio per questo la Saab ha voluto fare chiarezza.

"Siamo felici di essere in Italia a questo meeting - ha detto Jan Ake Jonsson, numero uno Saab - e siamo pronti per la prossima fase. La transazione fra Saab e GM è andata in porto bene. Siamo orgogliosi di questo. Una cosa molto importante per noi perché possiamo dire che il momento critico è sicuramente passato. Ora abbiano la possibilità di guardare al futuro con ottimismo".

UNA NUOVA SAAB: PADRONA DEL SUO DESTINO
"D'ora in poi saremo noi a decidere il nostro destino". Non ha dubbi Jan Ake Jonsson, il distacco da GM rappresenta per Saab un momento di "indipendenza" e un'opportunità per il bilancio. "Va detto che Saab è stata una filiale di GM per 20 anni e che quindi non ha mai fatto un bilancio proprio: molte cose tipo i prodotti finanziari o altro venivano inglobati GM", ha spiegato Victor Muller chief executive Spyker, sottilineando però quanto l'essere parte di un Colosso come Gm abbia anche comportato numerosi vantaggi.
Tuttavia, in più di un'occasione il marchio svedese è dovuto sottostare alle decisioni dettate da Detroit, pagando, certe volte, a caro prezzo. "Ci sono stati costi pesanti da sopportare per altri modelli GM, come ad esempio la Cadillac Bls che non ha avuto successo - ha detto il manager - ma questo è solo un esempio della situazione di Saab all'interno del Gruppo GM. Quindi prima avere un quadro preciso prima era molto difficile".
Ad ogni modo, "siamo stati fortunati ad avere avuto una gamma completamente rivista dalla GM, con un design molto sofisticato, molto provocante, molto 'Saab' - ha detto Jonsson - Secondo me proprio quello che i clienti chiedono. Non abbiamo difficoltà a far conoscere Saab perché è un marchio molto famoso e forte, che non ha sofferto come altri la crisi. Saab per sei settimane non ha prodotto per scelta strategica e quest'anno faremo 60 mila vetture, che venderemo con una rete di vendita molto potente, soprattutto in un mercato importante come quello degli USA".

IL RAPPORTO DI SAAB CON SPYKER
"Saab e Spyker operano separatamente, ciascuno focalizzato sui propri segmenti di riferimento e con distinti prodotti". E' molto chiaro Victor Muller, che su questo non transige. Addio quindi ad episodi come quelli avvenuti in GM: "Pensate all'architettura della 9-5 che è la stessa della Insignia, ma che la GM ha lanciato prima e che quindi si è presa un bel vantaggio - ha detto - Ecco, da oggi in poi saremmo noi a decidere e per questo pensiamo di tornare in attivo".
Inoltre, proprio adesso che Saab può agire da sola, con proprie strategie di prodotto, non ci sarebbero problemi di soldi, perché, come hanno spiegato i due manager, il sostegno delle banche è stato significativo.

PIANO PRODOTTI: L'ALBA DI UNA NUOVA ERA
"Saab è concepito come un produttore automobilistico indipendente di vetture di nicchia con tre linee di prodotto: 9-3 sedan hatchback, wagon, convertible; 9-5 berlina e wagon; 94x", ha detto il manager. Tuttavia, "siamo alla vigilia del completo rinnovamento della gamma". Si tratta di un'operazione che secondo i piani di Saab "avverrà tutta fra quest'anno e il 2012", l'anno del ritorno in utile. Stiamo parlando del "lancio della nuova gamma 9-5, del SUV compatto 9-4X o di diversi ibridi". Modelli chiave per il nuovo futuro del marchio svedese, che ha già ricominciato a produrre nello storico stabilimento di Trollhattan. L'obiettivo finale è quello di trasformare Saab, entro il 2012, in un marchio Premium, con un ritmo di 85mila unità prodotte ogni anno.
Degna di nota poi un'anticipazione che sarà la gioia degli appassionati: Saab sta pensando ad una nuova "piccola" da battezzare "92". La prova arriverà in occasione della prossima "Mille Miglia", durante la quale Jan Ake Jonsson e Victor Muller parteciperanno - insieme ai rispettivi figli - a bordo di due storiche 92.

NEL FUTURO PIU' OCCUPAZIONE E NUOVE ALLEANZE
Gli oltre 3mila dipendenti Saab possono stare tranquilli. Nelle promesse del costruttore nessuno verrà licenziato e anzi si inizieranno i colloqui per assumere altre 700 persone. L'obiettivo è dunque quello di crescere e magari con qualche partner di supporto. "Siamo sul mercato - ha risposto Muller a chi gli ha chiesto di un possibile accordo con Fiat - e ci guardiamo intorno, ma già oggi usiamo il motore diesel 1900 Fiat che abbiamo ereditato dalla GM".

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Tag: Mercato , Saab , produzione


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