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pubblicato il 24 marzo 2010

Incentivi auto 2009: concessionarie sleali?

Adiconsum denuncia alcune scorrettezze e chiede l’intervento dell’Antitrust

Incentivi auto 2009: concessionarie sleali?

Il 31 marzo scade il termine per immatricolare i veicoli acquistati entro il 31 dicembre 2009, con il beneficio dell'incentivo statale 2009. Un conto alla rovescia di cui certe concessionarie starebbero approfittando. "Adiconsum ha notizia che alcuni di loro, non riuscendo a immatricolare il veicolo entro il termine stabilito, esercitino pressioni sul consumatore perché regoli immediatamente il saldo, senza consegnare il veicolo, sostenendo che altrimenti il consumatore perderà l'incentivo e dovrà pagare il prezzo pieno del veicolo ordinato", ha detto Pietro Giordano, Segretario Nazionale, chiedendo all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) di intervenire e sanzionare tali pratiche sleali, che "potrebbero anche nascondere immatricolazioni solo sulla carta, configurando in tal caso il reato di frode fiscale e un inganno per il consumatore".

A questo proposito l'Associazione ricorda che, a meno che la circostanza del ritardo della consegna oltre il termine ultimo stabilito dal decreto sugli incentivi sia regolata dal contratto di vendita, tali pressioni sono assolutamente illegittime e invita i consumatori a rifiutarle con decisione e a denunciarle all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come comportamento sleale ai sensi del D.Lgs. 146 del 2/8/2007. "Il Concessionario che non riesca ad avere nel suo piazzale il veicolo ordinato e quindi ad immatricolarlo in tempo utile - si legge nella nota - può solo rispettare il contratto, cioè consegnare, quando potrà, il veicolo al prezzo contrattuale, al netto dell'incentivo statale; la sola alternativa è rescindere il contratto per inadempienza e restituire al consumatore il doppio della caparra, come previsto dall'articolo 1385 del Codice Civile".

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Tag: Mercato , incentivi


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