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pubblicato il 23 marzo 2010

Pirelli Scorpion Verde

Dall'Italia il primo pneumatico a bassa resistenza di rotolamento dedicato a SUV e crossover

Pirelli Scorpion Verde
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Pirelli presenta lo Scorpion Verde, il quarto della famiglia Scorpion, ma soprattutto il quarto della serie Green Performance dopo i Cinturato P6, P7 e P4, il primo in assoluto dedicato ai SUV e ai crossover che proprio agli pneumatici chiedono un contributo tecnico per ridurre la resistenza al rotolamento e, di conseguenza, i consumi e le emissioni di anidride carbonica.

Lo Scorpion Verde ci riesce partendo da molte delle tecnologie applicate proprio sul P7 Cinturato al quale visivamente tra l'altro assomiglia, segno che i concetti ai quali i tecnici italiani si sono ispirati sono gli stessi e sempre più simili sono le esigenze di uno pneumatico dedicato a una normale berlina, anche di elevate prestazioni, e quelle di un SUV o di un crossover. Quest'ultimi però hanno diversi svantaggi a cominciare dall'immagine che li pone come più inquinanti di fronte a un'opinione pubblica sempre più consapevole delle tematiche ambientali. Al di là delle percezioni, questo tipo di mezzi ha effettivamente vari handicap: dal fatto che utilizza misure più ampie per ragioni di massa e aderenza laterale a quello che ha un'aerodinamica meno efficiente ed è dunque ancora più necessario essere più scorrevoli a contatto con il terreno.

COME SI PRESENTA
Il nuovo nato ha disegno asimmetrico, una spalla poco tassellata e robusta per migliorare l'appoggio e quattro canali longitudinali ai quali è affidata l'evacuazione del velo d'acqua. A questo proposito, la Pirelli dichiara una capacità di espulsione di 41 litri al secondo a 90 km/h. Assai complesso è poi il gioco dei passi, fondamentali per ridurre la rumorosità, un altro dei capitoli nel quale lo Scorpion Verde eccelle visto che è già pronto a ottemperare le normative del 2012 e si migliora di 1 dB rispetto allo Scorpion STR, pari al 30% del rumore percepito.

NUOVI MATERIALI, STRUTTURA MIGLIORATA
Il capitolo fondamentale è però quello della resistenza al rotolamento che scende del 20% grazie a diverse soluzioni e, considerando che il 20% delle resistenza totale della vettura è dovuto proprio al contatto tra pneumatico e asfalto, ci si rende conto che si tratto di un ottimo risultato. La prima soluzione riguarda i materiali con l'adozione di polimeri complessi e fibre ibride nelle quali la gomma è mescolata con nylon e kevlar, ma anche di nanomateriali. Ottimizzati anche la struttura, il disegno del battistrada, la mescola e il profilo facendo in modo che la pressione sia esercitata sullo pneumatico in modo omogeneo e che la sua deformazione sia ridotta.
Questi fattori diminuiscono la dissipazione di energia che è alla fonte della resistenza al rotolamento. In più, questo lavoro di ottimizzazione ha portato a ridurre il peso e l'utilizzo di materie prime del 10%. Anche questo è un risultato ambientale importante che si traduce in minori masse non sospese per ogni ruota valutabili tra i 6-700 grammi e 1,2 kg, fattore positivo anche per il lavoro delle sospensioni e favorevole sia per il comportamento stradale sia per il comfort. Allo stesso modo, le migliorie hanno portato a una riduzione del naturale aumento di dimensioni dello pneumatico in velocità dovuto alla centrifugazione, riduzione quantificabile in questo caso in un 25% a 200 km/h. A questa velocità, lo Scorpion Verde riesce a mantenere ancora un'area d'impronta dell'82% e questo vuol dire sicurezza.

RIDOTTI I CONSUMI, RIDOTTE LE EMISSIONI
Il 20% di resistenza al rotolamento in meno ha riflessi precisi sul consumo e sulle emissioni che sono stati calcolati su due misure. Sulla 255/55 R18 la riduzione è del 3,4% nel ciclo combinato, del 2,5% in quello urbano e del 3,9% a 120 km/ costanti. Sulla 235/65 R17 il guadagno diventa meno sensibile (-2,6%) e assume proporzioni diverse: -3,1% a 60 km/h, -4,1% a 90 km/h e -2,9% a 120 km/h. Nel primo caso, in 40mila km si risparmiano 112 euro, nel secondo caso 176 euro.
Occorre inoltre considerare che ogni pneumatico produce l'80% delle emissioni di CO2 di cui è responsabile di tutta la sua vita proprio durante l'utilizzo, dunque rendere uno pneumatico scorrevole vuol dire agire sul fattore più macroscopico in rapporto all'ambiente. Per valutare le capacità energetiche dello Scorpion Verde sulla base delle scale omologative, che saranno riportate sull'etichetta della quale ogni pneumatico dal I novembre 2012 dovrà essere corredato, va detto che per la maggior parte delle misure disponibile appartiene alla classe B che, al momento, è quella massima raggiungibile da uno pneumatico perché non esistono in commercio coperture di classe A.

MISURE E PREZZI
Le misure disponibili a listino vanno dalla 215/60 R16 alla 275/45 R20, con indici di velocità da H (fino a 210 km/h) a W (fino a 270 km/h) e indici di carico da 99 a 110, abbastanza per coprire il segmento dei SUV compatti, quello dei medi, dei grandi e anche quello ad elevate prestazioni. I prezzi sono allineati a quelli dello Scorpion STR. Tra le vetture per le quali lo Scorpion Zero ha già ottenuto l'omologazione come primo equipaggiamento ci sono l'Audi Q5, la Volvo XC60 e anche la nuova Volkswagen Touareg. In corso d'opera c'è anche la nuova Porsche Cayenne (con codice di velocità anche Y, fino a 300 km/h) e i tecnici Pirelli si fanno scappare che tra i propri clienti ci saranno anche la Mercedes Classe M di prossima generazione e anche l'Audi Q3, il SUV che la casa di Ingolstadt costruirà a Martorell, in Spagna, negli stabilimenti della Seat a partire dal 2011. Il vestito di entrambe è ancora segreto mentre le scarpe, a quanto pare, sono pronte.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Accessori , pneumatici


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