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pubblicato il 22 marzo 2010

Jaguar XJ

Lusso, leggerezza ed efficienza per un comportamento double-face

Jaguar XJ
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La nuova ammiraglia di Jaguar si chiama ancora XJ, ma è solo il nome a legarla al passato perché è tutta nuova mirando non solo a conquistare nuovi clienti in cerca di qualcosa di diverso dalle solite tedesche, ma anche a richiamare con uno stile finalmente nuovo coloro che erano delusi proprio dall'eccesso di tradizionalismo della casa di Castle Bromwich. Addio dunque ai doppi fari e al cofano posteriore lungo e basso e largo a linee fluide che terminano con un lunotto molto inclinato e la coda corta sormontata ai lati da due gruppi ottici che avvolgono i parafanghi longitudinalmente.

Parte integrante del colpo d'occhio sono il tetto panoramico e le due modanature scure che spezzano lateralmente la linea del montante in corrispondenza del lunotto. La finestratura slanciata e sottolineata da una cornice cromata e lo sbalzo posteriore marcato completano la vista imponente dei 5.122 mm di lunghezza dell'ammiraglia britannica che diventano 5.257 (+135 mm) nella versione a passo lungo.

STILE SOFISTICATO E CONTROVERSO
Tutta in alluminio come la generazione precedente, la nuova XJ adotta metodi costruttivi aerospaziali ulteriormente perfezionati. La nuova scocca ha meno parti stampate e più fusioni ed estrusioni, tutte unite attraverso 2.800 rivetti (-11%) e 90 metri di adesivo epossidico (-25%) con processi che utilizzano meno energia che in precedenza. Adottate anche parti in magnesio, tra cui la piastra inferiore, realizzata in un sol pezzo, della parte frontale.
Il risultato è che tutte le versioni della nuova XJ, tranne la più potente Supersport, possono vantare una massa a vuoto inferiore a 1.800 kg, meglio di quasi un quintale anche rispetto all'Audi A8, l'altra ammiraglia tutta in alluminio. La britannica è anche efficiente aerodinamicamente (cx di 0,29), ma soprattutto è il simbolo di un approccio originale alle problematiche ambientali. La scocca è infatti per il 50% di alluminio riciclato e questo vuol dire un risparmio energetico pari a 3 tonnellate di CO2 pari a quello che la XJ può emettere, a seconda delle versioni, da 10mila a quasi 18mila km. In termini pratici, è come se queste percorrenze le facesse con il motore elettrico. A Castle Bromwich prevedono addirittura di portare la quota di riciclato al 75% entro breve. Considerando poi che l'alluminio può essere riciclato ulteriormente e con facilità senza perdere le sue proprietà meccaniche, si può senz'altro dire che la XJ è assai più verde di altre ammiraglie ibride.

LUSSO ED EFFICIENZA
Completamente nuovo anche l'abitacolo dove troviamo una nuova forma di classicismo con concetti che derivano dal mondo nautico e aeronautico e materiali che spaziano dal legno alla pelle (9 le essenze disponibili, con tonalità davvero inedite su una Jaguar), dall'Alcantara al nero piano, dal metallo cromato alla plastica opaca. Si può avere anche la finitura in carbonio. Originali in particolare le bocchette a forma di turbina d'aereo e il bordo che sormonta la plancia e avvolge l'intero abitacolo raccordandosi con le portiere. Una prima per la XJ sono il pulsante di avviamento, il cambio a manopola con le palette dietro al volante e l'illuminazione blu fosforo per la plancia e i comandi, una prima assoluta per la Jaguar è la strumentazione virtuale rappresentata da uno schermo di 12,3 pollici e lo schermo al centro della plancia da 8 pollici a sfioramento con funzione "dual view", come sulla Range Rover. Appagante nel complesso, con qualche neo nei dettagli: come si fa a cucire la plancia con pelle a doppio filo e poi lasciare il coperchio dell'airbag frontale del passeggero a vista? Lo spazio interno non manca, ma il tunnel centrale sconsiglia di andare oltre i quattro a bordo mentre il portabagagli è cresciuto a 520 litri e il portellone è ad apertura elettrica con il telecomando, ma è poco ampia la superficie di ingresso.
A bordo non manca davvero nulla, anche per la connettività e il divertimento con la possibilità di avere tre impianti audio fino al più potente da 1.200 W su 15 canali e 15 altoparlanti della B&W. Sulla versione a passo lungo sono di serie il climatizzatore a 4 zone, i tavolini in legno e il sistema multimediale senza fili per chi siede dietro che ha anche i sedili riscaldabili, con ventilazione e massaggio. Tra i dispositivi per la sicurezza ci sono l'ACC, i fari ad attivazione e regolazione dinamica e i pretensionatori elettrici per le cinture anteriori che si stringono in curva, in frenata o quando si attiva la funzione Dynamic. Manca però un vano refrigerato, anche sulla versione a passo lungo. Ci sono anche la telecamera posteriore di manovra, il cofano anteriore che si solleva automaticamente in caso di urto con il pedone.

IL SILENZIO SFRECCIA SU STRADA
Appena aperta la portiera, la XJ dà la "stretta di mano" sollevando la manopola del cambio e animando entrambi gli schermi con animazione che hanno come inevitabile protagonista il Giaguaro.
Silenziosa fin dall'avvio e leggera nelle movenze fin dai primi metri, la XJ fa sentire prima di tutto i suoi cavalli e mai i suoi chili dimostrandosi confortevole e agile, con poco rollio e beccheggio, grazie anche alle sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e posteriori multi-link con molle pneumatiche autolivellanti e ammortizzatori a controllo elettronico. Facile e pronta a tollerare ogni errore, la XJ non convince solo per lo sterzo, troppo leggero anche inserendo la modalità Dynamic che interviene su assetto, motore, soglie di intervento del controllo elettronico di stabilità e trazione, persino le cinture di sicurezza diventano più strette e la strumentazione assume fondo rosso cambiando grafica. Occorre dire però che in questa modalità la britannica cambia umore, ma non carattere come accade in altri casi.
Il Diesel V6 3 litri con doppia sovralimentazione parallela-sequenziale e alimentazione common-rail da 275 CV ha una coppia davvero poderosa sin da 1.000 giri/min dove è disponibile l'80% dei 600 Nm. La casa dichiara un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi, quel che è sicuro è che la spinta porta velocemente ad andature proibite nel silenzio garantito dai cristalli laminati, mentre i freni sono potenti e instancabili. Il cambio a 6 rapporti è dolce in automatico e in sequenziale è immediato e accetta un uso "cattivo" anche in scalata. Eccellenti i dati di consumo ed emissioni di CO2, rispettivamente 7 litri/100 km e 184 g/km, confermati anche nei circa 200 km di test. Avendo provato anche la versione con carrozzeria lunga, possiamo dirvi che è difficile accorgersi di essere alla guida di un'auto con un passo di 3.157 mm, anzi la XJ sembra ancora più stabile e meno sensibile a rollio e beccheggio.
Per i motori a benzina ci sono due V8 5 litri a iniezione diretta, un aspirato da 385 CV con la quale la XJ accelera da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e quello con compressore volumetrico da 510 CV (quello intermedio da 470 CV non sarà importato in Italia) capace di far balzare il Giaguaro da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. Su strada la XJ più potente incarna la vera anima della Casa di Castle Bromwich: vellutata e silenziosa se trattata con i guanti, rabbiosa e rauca (ma senza mai esagerare) quando le si chiede tutto. I freni sono ancora più potenti e sulle curve è ancora più agile grazie a uno sterzo più diretto del 10% e del differenziale attivo che lascia scaricare con facilità e sicurezza i 625 Nm del motore disponibili da 2.500 giri/min e poi fino a 5.500. In questo caso le emissioni e consumi non possono essere pari alla Diesel, ma i 289 g/km di CO2 e i 12,1 litri/100 km sono comunque un ottimo dato per un'auto di queste prestazioni, migliori - tanto per fare un confronto - della Panamera Turbo che ha la trazione integrale, ma ha anche lo stop&start e il cambio PDK a 7 rapporti. Di poco superiori anche alla BMW 750i che ha però prestazioni inferiori.

DA MAGGIO, 6 ALLESTIMENTI A PARTIRE DA 83.450 EURO
Il lancio della Jaguar XJ comincia l'ultima settimana di maggio con tre allestimenti (Premium Luxury, Portfolio e Supersport) che sono tutte e tre disponibili solo per la Diesel V6 3.0, per la V8 5.0 a benzina ci sono invece i primi due, mentre l'unico per la "supercharged" è il Supersport che ha tutto e di più, ma anche la dotazione della "base" - che non per nulla si chiama Premium Luxury - è già ricca. In tutto ci sono 6 versioni e prezzi da 83.450 a 138.450 euro. La versione lunga arriverà a settembre con un differenziale di prezzo che dovrebbe essere di almeno 3mila euro.

Scheda Versione

Jaguar XJ
Nome
XJ
Anno
2009
Tipo
Premium
Segmento
lusso
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Jaguar


Listino Jaguar XJ

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 TB Luxury posteriore benzina 240 2 5 € 81.750

LISTINO

3.0 D V6 LUXURY posteriore diesel 300 3 5 € 85.390

LISTINO

3.0 S/C V6 Premium Luxury posteriore benzina 340 3 5 € 89.350

LISTINO

3.0 D V6 PREMIUM LUXURY posteriore diesel 300 3 5 € 90.560

LISTINO

3.0D V6 Premium Luxury LWB posteriore diesel 300 3 5 € 91.850

LISTINO

3.0 S/C V6 Premium Luxury LWB posteriore benzina 340 3 5 € 93.350

LISTINO

3.0 S/C V6 Portfolio posteriore benzina 340 3 5 € 96.650

LISTINO

3.0 S/C V6 PREMIUM LUXURY AWD 4x4 benzina 340 3 5 € 97.120

LISTINO

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