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pubblicato il 18 marzo 2010

Caro benzina: oltre 1,4 euro la verde

Raggiunti i massimi dal 2008. Gasolio a quota 1,236 euro al litro

Caro benzina: oltre 1,4 euro la verde

I prezzi dei carburanti distribuiti alla pompa volano, anzi "decollano". A spingerli è il forte rialzo dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo che, proprio vicino alle vacanze di Pasqua, ha portato la benzina verde oltre 1,4 euro al litro (per diverse marche tra cui Agip e Shell), il prezzo più alto dall'8 ottobre 2008. Il gasolio si è invece "fermato" intorno a 1,236 euro/litro, il livello più alto dal 7 novembre dello stesso anno.

Immediata la reazione del presidente del Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, per cui "l'impennata dei prezzi della benzina registrato negli ultimi due mesi, determinerà un aggravio pari a 180 euro ad automobilista su base annua, considerato non solo il maggiore costo del pieno, ma anche le ricadute indirette sui prezzi dei prodotti trasportati, sulle tariffe energetiche, sui trasporti, ecc. Basti pensare che rispetto ai primi di gennaio, oggi un pieno di benzina costa circa 3 - 4 euro in più, e l'andamento sembra essere al rialzo".

L'aumento dei prezzi è stato ampiamente giustificato, secondo l'Unione petrolifera, all'andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati rilevati dal Platts, risultati in forte ascesa."La riprova della correttezza del comportamento delle aziende - si legge in una nota - è il confronto con gli altri Paesi dell'area euro, il cosiddetto 'stacco Italia', che nell'ultima rilevazione del 15 marzo si è praticamente dimezzato rispetto alle settimane precedenti, attestandosi a 2,6 centesimi euro/litro per la benzina e 2,7 centesimi euro/litro per il gasolio. Vale infine segnalare come in altre importanti realtà europee gli aumenti dei prezzi dei carburanti in questa settimana siano stati ben superiori a quelli registrati in Italia. Ciò è vero in particolare per la Germania dove la benzina ha mostrato rincari di circa 6 centesimi euro/litro".

lo stesso presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, aveva risposto poco tempo fa alle Associazioni di categoria in merito all'impennata del prezzo dei carburanti. Intervenendo durante la trasmissione TV "Mattino Cinque", De Vita aveva detto che la presunta "doppia velocità dei prezzi del greggio di cui spesso parlano le associazioni (ndr.) è una favola inventata da loro per far presa sul pubblico, perché quando il prezzo della benzina sale il pubblico è infastidito e quando scende nessuno lo dice, nessuno se ne accorge, sembra quasi che il prezzo salga soltanto, ma se fosse così saremmo arrivati a 5 euro e invece oscilliamo sempre intorno agli stessi numeri, una settimana sale e una settimana scende, ci sono le impennate".

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Tag: Mercato , carburanti


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