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pubblicato il 18 marzo 2010

Da GM il parabrezza a realtà aumentata

Allo studio un HUD che permette di vedere anche quando... non si vede

Da GM il parabrezza a realtà aumentata
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Sugli aerei si può volare anche in condizioni di visibilità scarsa o nulla: è la differenza fra "volo a vista" e "volo strumentale". Invece l'auto finora si è condotta più o meno secondo le regole della "guida a vista", cioè: se non ci vedi ti devi fermare. General Motors sta però sperimentando il parabrezza a realtà aumentata, un parabrezza che permetterà di guidare in sicurezza anche in condizioni di visibilità difficili.

Si tratta di una evoluzione dei sempre più diffusi "head-up display" in circolazione già dagli anni '80 (un'altra tecnologia mutuata dall'aeronautica), che invece di proiettare sul vetro, all'altezza del campo visivo del guidatore, informazioni semplici come la velocità o stato dei servizi di bordo permette di visualizzare nitidamente la realtà circostante direttamente sul parabrezza anche in caso di nebbia o forte pioggia ed evidenziare potenziali pericoli come bambini che giocano o moto in fase di sorpasso. Inoltre le informazioni possono essere completate da avvertimenti circa limiti di velocità o percorsi errati.

Il sistema pare che sia ancora più efficace degli attuali sistemi "night vision" o "night view" (presenti su berline di lusso come BMW Serie 7 o Mercedes Classe S), che visualizzano le informazioni su uno schermo LCD sulla console. Spiega Thomas Seder, reponsabile del progetto che GM R&D sta conducendo insieme alla Carnegie Mellon University e alla University of Southern California "è migliore perchè i sistemi tradizionali richiedono che il guidatore legga le informazioni, crei un modello mentale e immagini la posizione precisa nello spazio della minaccia. Lo abbiamo testato e finora abbiamo ottenuto risultati migliori dei sistemi odierni".

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Tag: Curiosità , General Motors , guida sicura


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