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Attualità

pubblicato il 18 marzo 2010

Turismo in Italia a rischio per carenze infrastrutturali

Il Presidente dell'ACI lancia l'allarme ricordando il giro d'affari del settore

Turismo in Italia a rischio per carenze infrastrutturali

Senza le "strade giuste" il turismo in Italia non va da nessuna parte. "Non può esserci turismo senza mobilità, perché le carenze infrastrutturali del nostro Paese compromettono le potenzialità turistiche dell'Italia che deve puntare sulla qualità per vincere la sfida competitiva con gli altri Paesi". A lanciare l'allarme è il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, intervenuto alla conferenza di apertura di "FareTurismo", organizzata a Salerno dal 17 al 20 marzo da Federturismo-Confindustria e dedicata alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche.

Tutti sanno che l'Italia è tra le mete turistiche più ambite al mondo e che le sue ricchezze architettoniche, culturali ed enogastronomiche sono invidiabili, tuttavia senza una rete stradale adeguata, secondo Gelpi, il rischio di perdere milioni di euro è alto. L'industria mondiale del turismo, infatti, crescerà del 4% l'anno in termini reali nei prossimi dieci anni, come emerso a Salerno, e se il 73% degli italiani è ancora costretto a scegliere l'auto per i propri spostamenti turistici e il 62% degli stranieri entra in Italia a bordo della propria vettura è altrettanto vero che "le nuove leve della domanda turistica sono rappresentate dai russi e dai cinesi e che non si può certo pensare che arrivino in Italia a bordo delle loro vetture", come ha detto Gelpi.

Inoltre ci sono poli attrattivi - come la Costiera Amalfitana - che sono ancora impossibili da raggiungere senza l'auto. "Diventa così strategica una forte attività di coordinamento delle forze in campo che orienti e bilanci gli interventi e le risorse sul territorio. In quest'ottica può risultare fondamentale il ripristino dopo 17 anni di una cabina strategica di regia come il Ministero del Turismo. I buoni vacanza varati dal Ministro Michela Vittoria Brambilla sono finalizzati a riequilibrare la domanda a favore delle classi meno abbienti, allargando così il bacino di utenza - ha aggiunto Gelpi - Tutto il sistema dell'offerta, però, deve riuscire a creare flussi turistici continui, puntando sulla destagionalizzazione per conquistare nuove fette di mercato e fidelizzare i clienti che hanno già assaporato il fascino della vacanza in Italia", ha concluso Gelpi, ricordando che l'ACI è in prima linea nella promozione di un turismo di qualità, consapevole ed informato.

Il contributo dell'ACI si articola su diversi fronti: a livello politico, con l'azione di stimolo per lo sviluppo del Paese; nel panorama internazionale, con la forte attività di promozione del made in Italy attraverso la collaborazione con il Ministero del Turismo per il portale www.italia.it; al fianco dei viaggiatori, italiani e stranieri, con i servizi di assistenza al veicolo e alla persona che tradizionalmente contraddistinguono l'ACI; nell'analisi delle macrotendenze della mobilità e del turismo, al quale è dedicata anche la Conference Week della FIA a Como dal 17 al 21 maggio, dove si confronteranno i rappresentanti di 213 Automobile e Touring Club internazionali per delineare gli scenari futuri del turismo globale. A ciò si accompagna la gamma di servizi informativi che comprende il sito www.viaggiaresicuri.it, realizzato d'intesa con il Ministero degli Affari Esteri; il CCISS-Viaggiare Informati, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e quello dell'Interno; Muoversi - Infomobilità in Campania, ideato con l'Assessorato Regionale ai Trasporti; Luce Verde - Infomobilità Roma, in sinergia con il Comune e la Polizia Municipale di Roma. Soprattutto nei periodi di esodo, infine, l'ACI individua e promuove itinerari alternativi per la riscoperta del grande patrimonio artistico e culturale del Paese.

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Tag: Attualità , viaggiare


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