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pubblicato il 16 marzo 2010

Caro benzina: Unione petrolifera attacca i "consumatori"

Per De Vita la "doppia velocità dei prezzi" è una "favola"

Caro benzina: Unione petrolifera attacca i "consumatori"

Il caro carburante, in questi giorni di ritocchi ai listini nei distributori, è tornato ad attanagliare gli automobilisti. La corsa verso l'1,40 euro al litro ha subito scatenato la reazione delle Associazioni a difesa dei consumatori a cui adesso è lo stesso presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, a rispondere. Intervenendo durante la trasmissione TV "Mattino Cinque", De Vita ha detto che la presunta "doppia velocità dei prezzi del greggio di cui spesso parlano le associazioni (ndr.) è una favola inventata da loro per far presa sul pubblico, perché quando il prezzo della benzina sale il pubblico è infastidito e quando scende nessuno lo dice, nessuno se ne accorge, sembra quasi che il prezzo salga soltanto, ma se fosse così saremmo arrivati a 5 euro e invece oscilliamo sempre intorno agli stessi numeri, una settimana sale e una settimana scende, ci sono le impennate".

La speculazione, per De Vita, non c'è e l'unico modo per limare i listini è quello di riorganizzare la rete tagliando 5-6mila impianti. Si recupererebbero così i "3-4 cent che ci dividono dall'Europa. Bisogna sviluppare cose che le aziende sono disposte a fare come il self service in maniera che possiamo raffrontare il prezzo Europa, che è tutto self service, con il prezzo Italia che adesso invece non è self service e quindi è più alto", ha spiegato, aggiungendo che l'aumento dei prezzi del carburante va "correlato a quello internazionali dei prodotti finiti" e non solo all'andamento del petrolio.

Riguardo al futuro, il presidente De Vita ha parlato dell'allarme raffinazione: "Dovremmo affrontare nel prossimo futuro la crisi del sistema di raffinazione quantomeno europeo, avremo esuberi di produzione - ha detto - che in qualche maniera bisognerà riportare a esigenze di mercato". Anche nel settore petrolifero, ha concluso, "sta arrivando pesantemente la concorrenza dell'estremo oriente, dove si opera con costi più bassi, perchè hanno costi ambientali molto ridotti".

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Tag: Mercato , carburanti


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