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pubblicato il 16 marzo 2010

Incentivi auto: grido d'allarme dell'usato

Chiuso male il 2009, parte peggio il 2010

Incentivi auto: grido d'allarme dell'usato

Il 2010 comincia male per il mercato dell'auto usata in Italia. In febbraio i trasferimenti di proprietà sono stati 366.341, con un calo del 7,33% sullo stesso mese del 2009, e così il bilancio dei primi due mesi chiude con 695.712 trasferimenti e un calo dell'8,98%. "Questi dati - si legge in una nota di CarNext - sono ancora più negativi se si considera che il confronto si fa con il 2009 già in forte calo per effetto della crisi globale innescata dal fallimento della Lehman Brothers, che proprio a cavallo tra il 2008 e il 2009 ha avuto il massimo impatto negativo su tutti i mercati compreso quello automobilistico. Nel gennaio 2009 i trasferimenti di proprietà accusarono infatti un calo del 17,24% e in febbraio un calo del 14,04%".

Più volte è stato chiesto un intervento statale a sostegno del settore, che, nel pur depresso 2009, "ha visto un giro d'affari di 20,4 miliardi di euro", secondo i dati CarNext. E se il nuovo esce da un anno discreto per effetto degli incentivi, che però non saranno rinnovati nel 2010, l'usato nel 2009 è stato fortemente penalizzato in quanto ha subito cali importanti, non solo della domanda, ma anche delle quotazioni. Gli incentivi infatti non hanno preso in considerazione gli acquisti di usato recente con rottamazione di usato molto vecchio ed inquinante. "Questa misura era stata da noi proposta per ragioni di equità sociale", ha detto Franco Oltolini, direttore di CarNext, annunciando che il 25 marzo prossimo, all'Università di Bologna, ci sarà un convegno organizzato in collaborazione con il Centro Studi Promotor e la stessa Università di Bologna sul tema 'Auto usata: mercato dimenticato'. "Sarà una occasione importante per fare un punto sulla situazione del mercato dell'auto in generale e per chiedere ancora una volta che gli interventi sul mercato dell'auto non dimentichino il comparto dell'usato", ha spiegato Oltolini.

L'andamento del mercato dell'usato nel 2010 appare infatti radicalmente diverso rispetto a quello del nuovo che ha fatto registrare crescite del 30,22% in gennaio e del 20,59% in febbraio. "Questi incrementi per il nuovo sono dovuti alla coda degli incentivi alla rottamazione che sono scaduti il 31 dicembre con la possibilità però di immatricolare fino a tutto marzo le auto ordinate con gli incentivi entro la fine del 2009 - ha puntualizzato Oltolini - Ed è proprio il consistente portafoglio ordini ereditato dallo scorso anno che ha consentito al mercato del nuovo di avere un inizio 2010 con immatricolazioni in crescita peraltro rispetto ad una situazione del gennaio-febbraio 2009 fortemente depresso". La crescita degli ultimi due mesi copre tuttavia un quadro del mercato del nuovo che è fortemente negativo in quanto, finiti gli incentivi, gli ordini hanno subito cali fortissimi che determineranno una caduta delle immatricolazioni a partire da aprile.

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Tag: Mercato , incentivi


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