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pubblicato il 12 marzo 2010

Operai Fiat "protestano" al Salone di Ginevra

Immediato l'intervento della polizia svizzera

Operai Fiat "protestano" al Salone di Ginevra

La protesta degli operai italiani di Fiat, ancora sul piede di guerra per il riassetto produttivo di cui si saprà di più il 21 aprile (quando il Lingotto presenterà il suo business plan), ha varcato i confini nazionali. Sfruttando i riflettori del Salone di Ginevra, due giorni fa un gruppo di lavoratori ha manifestato davanti allo stand dell'Alfa Romeo, senza però averne l'autorizzazione. Da qui l'intervento immediato della polizia ginevrina per allontanarli e la replica dell'organizzatrice dell'azione di protesta. La Confederazione unitaria di base (Cub), citata dall'agenzia ANSA, afferma che gli agenti hanno malmenato i dimostranti.

La polizia ginevrina nega, mentre il coordinatore nazionale della Cub, Giorgio Tiboni, ha scritto in una lettera inviata al ministro italiano degli esteri, Franco Frattini, che gli agenti "hanno picchiato i lavoratori, due dei quali con conseguenze per la loro salute. I documenti sono stati richiesti con violenza e sono stati sequestrati in un garage", si legge nella nota. Tiboni ha dunque chiesto al ministro di protestare presso il governo svizzero e una richiesta analoga è stata rivolta al consolato italiano a Ginevra.

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Tag: Attualità , Fiat


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