dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 10 marzo 2010

Caro benzina: listini verso 1,40 euro al litro

Raggiunti i livelli toccati quasi un anno e mezzo fa

Caro benzina: listini verso 1,40 euro al litro

Prezzi di nuovo alle stelle per i carburanti in Italia. Dopo i primi rialzi di ieri da parte di Agip, Q8 e Shell, oggi tutte le compagnie petrolifere hanno ritoccato i listini verso l'alto. Si va da 1,388 (Erg) a 1,395 euro (Shell) per un litro di verde e da 1,219 (Erg, Esso, Q8 e Tamoil) a 1,234 euro al litro (Shell) per il gasolio. Livelli "stellari" che ricordano quelli di un anno e mezzo fa, a ottobre del 2008, e che le Associazioni a difesa dei consumatori giudicano "del tutto ingiustificati". "Nel mese di gennaio il costo del petrolio si attestava, come in questi giorni, attorno agli 80 Dollari al barile, e la benzina era venduta a circa 1,29 - 1,31 euro al litro (stando ai dati del Ministero dello Sviluppo Economico) - si legge in una nota di Federconsumatori - Per rigorosità, tale dato, va aggiornato tenendo contro delle variazioni Euro/Dollaro, pertanto è necessario aggiungere, sul prezzo industriale, un +4%. Alla luce di tale adeguamento, quindi, la benzina, oggi, dovrebbe costare attorno a 1,32 euro al litro. La benzina, invece, non solo non è venduta a tale prezzo, ma addirittura aumenta oltre 1,39 euro al litro, con uno stacco di circa 6-7 centesimi rispetto al prezzo a cui si dovrebbe attestare. Se a tale sovrapprezzo si aggiungono gli ormai strutturali 3-4 centesimi di differenza tra la media del prezzo industriale in Europa e in Italia, i centesimi 'di troppo' diventano ben 9-10 cent. al litro".

A causa di queste speculazioni, secondo l'Associazione, gli automobilisti, per costi diretti ed indiretti, "continuano a pagare 171 euro annui in più". La richiesta al Governo è quella di intervenire istituendo una Commissione di controllo sulla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti rispetto all'andamento del costo del petrolio e avviando "la completa liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, anche attraverso l'apertura della vendita nel canale della grande distribuzione".

Immediata la replica dell'Unione Petrolifera, che attribuisce gli aumenti "al deciso apprezzamento, non solo del petrolio, ma anche e soprattutto delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati rilevati quotidianamente dal Platts. Tenendo conto di questi ultimi andamenti e non del prezzo del petrolio tal quale, come si ostinano a fare le Associazioni dei consumatori, e confrontandoli con il 'prezzo Italia' rilevato dal Ministero dello Sviluppo Economico, emerge come i prezzi interni si siano mossi assolutamente in linea con quelli internazionali sia per la benzina che il gasolio. In particolare - si legge nella nota - a far data dalla fine di febbraio la benzina a livello internazionale (Platts) si è infatti apprezzata di 2,3 centesimi euro/litro contro gli 1,7 centesimi del prezzo interno (al netto delle tasse). Analoghe considerazioni valgono per l'ultimo mese, con un Platts cresciuto di 5,1 centesimi euro/litro contro i 2,6 centesimi del prezzo interno. Numeri che smentiscono qualsiasi ipotesi di 'doppia velocità'. Quanto al discorso della riforma strutturale del settore, ricordiamo ai consumatori che il Ministero dello Sviluppo Economico sta portando avanti con molto impegno, e con la collaborazione fattiva di tutto il settore, un progetto di revisione del sistema distributivo. A tale scopo il Ministero ha attivato diversi tavoli di confronto ai quali, va sottolineato, partecipano gli stessi rappresentanti dei consumatori".

Autore:

Tag: Mercato , carburanti


Top