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pubblicato il 9 marzo 2010

Flotte aziendali e noleggio: urgenti nuove norme fiscali

Aniasa lancia l'allarme di fronte al crollo delle immatricolazioni

Flotte aziendali e noleggio: urgenti nuove norme fiscali

"Dopo anni di incentivi che non hanno preso in considerazione l'auto aziendale, chiediamo al Governo di lavorare a una normativa fiscale che finalmente non veda penalizzato il settore rispetto a quello che accade nel resto dell'Europa". A dirlo è stato il Presidente di Aniasa (l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria), Roberto Lucchini, che di fronte al forte calo delle immatricolazioni (-52mila veicoli) registrato nel 2009 è tornato a sottolineare come in Italia la detraibilità IVA dei costi di noleggio per le aziende clienti è ferma al 40% rispetto al 100% del resto d'Europa e, al contempo, la deducibilità dei costi è ben al di sotto della media dell'Unione. Questo disallineamento, secondo l'Aniasa, produce condizioni di minor competitività per le aziende nazionali rispetto alle concorrenti europee che sostengono costi inferiori (i costi di trasporti rappresentano il 6-8% di quelli complessivi aziendali) per un bene rilevante quale è il parco auto aziendale.

Dai dati raccolti è evidente che la crisi dell'auto aziendale ha ormai raggiunto anche le attività di "long rent", ovvero del noleggio a lungo termine, che in Italia rappresenta il 6% dell'immatricolato. A provarlo ci sono da un lato il crollo deciso delle immatricolazioni di veicoli nuovi (-27%) e dall'altro la sensibile riduzione della flotta in circolazione (-2,7%). I dati, illustrati da Aniasa, attestano che nel 2009, dopo 15 anni di continua crescita, anche il noleggio a lungo termine ha risentito della crisi generale dell'economia, con un fatturato totale che si è fermato ai livelli del 2008 (-0,6%) vicino ai 5 miliardi di euro e una flotta circolante in calo del 2,7%. Sono peraltro calate sensibilmente le immatricolazioni di veicoli (-27%), in particolare di auto (-24,2%) e, ancora di più, quelle di furgoni (-43,7%), per non parlare delle conseguenze che questi dati hanno sull'occupazione.

Dal 2009, così come nei primi mesi dell'anno in corso, gli effetti della crisi finanziaria stanno portando le aziende clienti del noleggio a recuperare competitività sia con una drastica riduzione dei costi, sia attraverso una profonda ristrutturazione delle proprie organizzazioni: le oltre 14.000 vetture aziendali a noleggio circolanti in meno sono dovute principalmente alla riduzione del personale (prevalentemente figure commerciali) da parte delle aziende clienti. Per contribuire a ridurre i costi di gestione del parco auto e in attesa di una fasecongiunturale di ripresa, le aziende di noleggio stanno concordando con la clientela una generale proroga dei contratti, passando dai 36 mesi standard a 48 mesi (durata media dei contratti +1,9% rispetto al 2008) e sono stati predisposti nuovi servizi ad hoc, tesi a ridurre i costi di gestione della flotta: nel 2009 il canone medio mensile è sceso dell'1,3%, pur a fronte di unconsiderevole aumento del chilometraggio medio percorso (+6,4%).

Questa tendenza si accompagna al trend ormai stabilizzato verso il down-grading ed il down-sizing, che sta portando in flotta sempre più veicoli di minori dimensioni e costi, nonché ad una rimodulazione delle prestazioni richieste. La reazione alla crisi da parte delle aziende di noleggio a lungo termine è stata quindi molto semplice, ma efficace: ribadire e rafforzare sul campo ancora di più la valenza disaving connaturata ai servizi di noleggio, con risparmi sui costi di gestione del parco auto che possono andare dal 15% al 20% rispetto alle altremodalità di uso dei veicoli. E le 60.000 aziende clienti hanno a loro volta confermato l'apprezzamento per il noleggio, che ha assicurato qualità e soddisfacimento di ogni esigenza di mobilità (diminuzione del costo medio per chilometro pari a -7,2%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni , flotte aziendali


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