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pubblicato il 8 marzo 2010

Etichetta del pneumatico: le regole entro il 2010

I costruttori si sono impegnati a definire il regolamento tecnico già per l’anno in corso

Etichetta del pneumatico: le regole entro il 2010

Dal primo novembre 2012 tutti gli pneumatici dovranno essere accompagnati da un'etichetta sulla quale dovranno essere riportate tre indicazioni: la misura in lettere (dalla A alla G) della resistenza al rotolamento, della trazione sul bagnato e quella in dB della rumorosità. Si tratta di informazioni molto importanti perché in grado di aiutare l'automobilista-consumatore nel processo di ricerca, valutazione e acquisto di un treno di gomme. Fatta però la (buona) legge, c'è il problema di renderla applicabile: ad oggi non esiste un regolamento tecnico per la misura di queste caratteristiche da parte dei costruttori di gomme. Ma la buona notizia di queste ore è che gli stessi costruttori si sono impegnati a finalizzare tale regolamento tecnico entro il 2010.

Il tema in questione sembra facile, ma non lo è affatto. L'aspetto sul quale i costruttori si sono detti subito d'accordo è nella misurazione in laboratorio della resistenza al rotolamento e della rumorosità dello pneumatico. Più difficoltosa e controversa invece è la convergenza per il rilevamento delle prestazioni sul bagnato vista la complessità dei fattori che concorrono a creare il coefficiente di aderenza del fondo come la grana dell'asfalto e la sua composizione, la sua capacità di drenaggio, la temperatura ambientale e al suolo, il grado di allagamento solo per citarne alcuni. Un accordo però appare possibile e i costruttori si sono impegnati ad arrivare ad una soluzione partecipata entro quest'anno.

Ma le varie Bridgestone, Goodyear, Michelin e Pirelli vedono di buon occhio queste normative? Sicuramente sì, perché permettono di tutelare il loro patrimonio tecnologico dall'assalto di marchi che offrono prezzi stracciati con qualità quantomeno dubbie, ma che non possono essere contestate facilmente. L'etichetta inoltre accelererà il cambiamento nel sistema di distribuzione dello pneumatico poiché il cliente potrà sceglierlo al supermercato online senza affidarsi esclusivamente alle opinioni di chi vende il prodotto, alle convinzione proprie o ai consigli degli amici. In questo modo si accorcerà la catena commerciale che va dal costruttore all'utilizzatore finale con benefici - si spera - nel prezzo e nella sua uniformità. Dall'altro lato, l'oggettività delle prestazioni autorizza l'istituzione europea non solo a stabilire dei parametri minimi di omologazione, ma anche a renderli più stringenti nel futuro, così come accade per le normative anti inquinamento. Questo potrebbe obbligare i "gommisti" a investimenti in ricerca e sviluppo straordinari.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , pneumatici


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