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Prototipi e Concept

pubblicato il 2 marzo 2010

Pininfarina 2uettottanta

La Duetto del futuro per gli 80 anni di Pininfarina e i 100 del Biscione

Pininfarina 2uettottanta
Galleria fotografica - Pininfarina al Salone di Ginevra 2010Galleria fotografica - Pininfarina al Salone di Ginevra 2010
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Pininfarina celebra i suoi 80 anni di storia facendo un regalo a tutti gli appassionati di auto. Si chiama 2uettottanta ed è un tributo ad una spider che ha segnato la storia dell'industria automobilistica italiana, la mitica Alfa Romeo Duetto. Si tratta ben inteso di una Concept Car non destinata per il momento alla produzione in serie, ma è già candidata ad essere una delle principali attrazioni di questo Salone di Ginevra, capace di far sognare il fascino degli anni Sessanta, quelli del film "Il Laureato", attraverso il quale l'Alfa Duetto divenne un'icona motoristica a livello planetario.

TECNICA DI OGGI
Filante, pulita e tipicamente italiana: la 2uettottanta festeggia alla grande anche i 100 anni del marchio del Biscione, proponendo una nuova tappa del connubio Alfa-Pininfarina che risale agli anni '30 con la 6C 1750 Gran Sport e che ha raggiunto i suoi momenti più felici negli anni '50 con Giulietta Spider e negli anni '60 con la sempreverde Duetto in produzione fino al 1993, passando per la GTV del '94. Dal punto di vista tecnico il richiamo più evidente è all'Osso di Seppia versione "1750 Veloce" del 1968, tanto che Pininfarina l'ha immmaginata anche se è un modello statico con il nuovo 1750 TBi disposto longitudinalmente e quindi a trazione posteriore, che per un vero alfista è uno schema magico (e rimpianto...). A completare il quadro tecnico il selettore Alfa DNA sul tunnel in carbonio in grado di variare il setup della vettura.

STILE DI SEMPRE
Insieme alle modernità, in 4,21 metri di lunghezza (è larga 1,80 m, con un passo di 2,50 m) si scoprono anche quei particolari che hanno sempre solleticato i cultori della Casa di Arese. Il volante a calice in carbonio, ad esempio, reinterpretazione in chiave moderna di quello classico a tre razze forate del Duetto, con l'integrazione però dei paddles per il comando sequenziale del cambio a doppia frizione. O i cerchi, che ripropongono il classico tema dei cinque tondi Alfa Romeo, lasciando trasparire il performante impianto frenante carboceramico Alfa Romeo by Brembo.

A Ginevra la "2ottanta" ha strappato tanti applausi e suscitato un solo, piccolo, cruccio: perchè non si muove?

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Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , ginevra , auto italiane


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