Mercato
2 marzo 2010Niente incentivi auto 2010: più auto usate?
AutoScout24 prevede un anno di ripresa per l'auto di seconda mano
ll 2010 si preannuncia un altro anno difficile per il mercato dell’auto. Il governo non è intenzionato a rinnovare gli incentivi per il 2010 ed il calo della domanda è stato previsto da diversi costruttori, che parlano di una riduzione dei volumi complessivi del mercato di 350.000 unità, circa un -10%. Per questo AutoScout24, piattaforma italiana ed europea nella compravendita di automobili online, prospetta un possibile ritorno all’usato. "Febbraio e marzo si presentano come mesi di transizione, in cui la coda degli incentivi 2009 alla rottamazione contribuisce ancora a contenere la flessione del mercato del nuovo", ha detto Vincenzo Bozzo, Country Manager Italia per AutoScout24.
A partire da marzo, secondo la stessa fonte, la situazione subirà una variazione, dal momento che i programmi di incentivi governativi saranno ormai esauriti o prossimi alla scadenza si assisterà a un progressivo stallo delle richieste, determinate dal basso livello degli ordini dei primi mesi del 2010. "Gli incentivi alla rottamazione hanno avuto l’effetto di sostenere la vendita di auto nuove penalizzando l’usato. Il loro mancato rinnovo potrebbe stimolare nuovamente la domanda di usato, verso la quale continuiamo a vedere segnali di interesse crescente. Oltre 3 milioni di persone visitano il nostro sito ogni mese in cerca di veicoli d’occasione e sempre più concessionari utilizzano il canale internet per valorizzare e vendere il proprio stock di usato", ha spiegato Vincenzo Bozzo.
Autore: Eleonora Lilli
Data: 2 marzo 2010
Tags: Mercato, incentivi
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5 commenti presenti
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Volente o nolente
Il calo delle vendite (se ci sara') non sara' dovuto alla mancanza di incentivi, ma piu' esattamente ai costi elevati delle auto rispetto a quello che offrono, e rispetto al costo della vita e i guadagni della povera gente, che sono sempre in calo. Le case vogliono guadagnare sempre di piu' offrendo sempre meno e sempre piu' accessori a pagamento. A questo punto ben venga che la gente normale si ribelli a questi soprusi!
E ben venga la boccata di ossigeno per le auto di seconda mano, sempre vittime di campagne di falsa ideologia (di questi tempi) ecologica, che di ecologico non ha nulla. Si possono trovare ottime auto di seconda mano a costi sicuramente validi e piu' consoni al vero valore delle auto nuove (che perdono il 20% del loro valore l'istante che la chiave viene data al nuovo proprietario, senza aver percorso 1m). Ed inoltre siamo stufi di essere presi in giro dalle case automobilistiche che nascondono i propri difetti e nascondono le proprie mancanze (vedi accessori non dati come da contratto stipulato e firmato etc) o che non rispettano il cliente nascondendosi dietro a clausoli minuscole che riversano tutta la responsabilita' dell'acquisto sul cliente (es una batteria difettosa su auto nuova che non viene sostituita). Scherziamo? Se e' cosi' che le case vogliono crescere, per me possono anche "morire" tutte domani!
Forza Italiani, fatevi sentire! Basta essere imbambolati da numeri del lotto (consumi dichiarati da tutte le case platealmente fasulli in tutto e per tutto) e da campagne pro-consumismo. Le nostre auto non devono per forza essere cambiate ogni 2 anni come ci vogliono far credere. Anzi si trovano auto di seconda mano "vecchie" di 2 anni anche in OTTIMO stato, come nuove! Non compriamo piu' auto nuove tranne che quando necessario (veramente), vedrete come caleranno i prezzi. E' ora che la gente normali abbia i propri diritti, non solo doveri e obblighi!Postato da: Viva Italiano02 marzo 2010 alle 09:29 - 2
concordo con w-italiano su quasi tutto , tranne che............
...................numerosi accessori sono a pagamento! Invece quasi tutto ormai è di serie e questas cosa insieme alla venalità delle case produttrici ha fatto lievitare notevolmente i prezzi delle vetture nuove:optional in realtà cosa c'è? il dvd nei sedili, il collegamento internet,carica cd da discoteca, tutte minkiate di cui secondo me se ne può fare a meno su un'auto che deve circolare e non stare ferma a ciondolare su internet, o no? Invece è giustissimo comperare usato, peraltro paradossalmente un usato "fresco" di 2-3 anni ha già fatto un collaudo duraturo ed eventuali difetti di costruzione in questo arco di tempo, sul veicolo si presentano e quindi se li cucca il primo acquirente.............naturalmente conviene acquistare delle auto di un certo spessore e cilindrara nel senso che 75000 km su una mercedes classe , su una ford mondeo o su una bmw serie 3, non equivalgono a 75000 km con una panda o citroen c1 o toyota yaris, io la penso così poi fate voi............saluti!
Postato da: bluoceano02 marzo 2010 alle 09:58 - 3
usato ok, ma non in emilia romagna
in questa regione costa quasi come il nuovo,se vuoi un buon prezzo devi andare al nord tipo lombardia,sopratutto se non vuoi comprare un'utilitaria.
Postato da: hector02 marzo 2010 alle 13:45 - 4
niente incentivi
niente incentivi??? ma le macchine ecologiche chi e' che le compra??? faccio un esempio una fiat punto evo a metano due mesi fa costava 12.000 euro oggi costa 17.000 chi e' che deve pagare l'ecologico il consumatore??? scaiola vergogna ed i posti di lavoro??? la fiat e tutte le altre case abbassino i prezzi per l'ecologia e per i posti di lavoro io personalmente girero' con la mia macchina inquinante finche' cadra' a pezzi
Postato da: giovanni03 marzo 2010 alle 19:35 - 5
Giovanni
Proprio cosi', dovrebbero essere le case che ammortizzano il costo delle auto "ecologiche". Ormai ne hanno vendute tante che il loro costo attuale non e' piu' giustificato. Quindi dove e' il garante che controlla queste cose a favore della gente normale, degli utenti che sono visti dalle case automobilistiche solo come "vacche da mungere"?
Quindi concordo con te: fino a quando le auto "ecologiche" non saranno vendute con un valore piu' vicino al loro prezzo reale/giusto, pochi spenderanno in piu' per comprarle.
Ma incentivare solo la VENDITA come e' stato fatto (e solo per pochi), non e' corretto. Bisogna incentivare la fabbricazione e l'uso tramite politiche e costi piu' coerenti e corretti.Postato da: Viva Italiano03 marzo 2010 alle 20:10
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