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pubblicato il 1 marzo 2010

Honda CR-V restyling

Ritocchi a estetica, allestimenti e sospensioni con motore Euro 5 e gasolio senza il pedale della frizione

Honda CR-V restyling
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La Honda CR-V si rinnova con qualche lieve ritocco all'estetica, allestimenti migliorati e con motori Euro 5 tra cui il nuovo Diesel 2,2 litri i-DTEC da 150 CV disponibile finalmente con cambio automatico a 5 rapporti così come l'altra unità in gamma, il 2 litri i-VTEC di analoga potenza.

I RITOCCHI FUORI
Le modifiche esterne riguardano fondamentalmente la calandra i paraurti e la presenza di nuovi cerchi da 17 e 18 pollici, mentre nell'abitacolo si trovano materiali migliori e nuovi rivestimenti per i sedili tra i quali quello in pelle con cuciture a contrasto e quello misto con Alcantara e pelle che insieme elevano ancora di più il livello di finitura della CR-V. Altre modifiche riguardano l'impianto multimediale i-Pilot (completo di navigatore e telecamera di parcheggio posteriore), ora completo di prese esterne USB, per lettori mp3 e iPod. Sempre apprezzabili per lo spazio e la flessibilità dell'abitacolo il pavimento piatto, il divano posteriore 60/40 regolabile longitudinalmente e il bagagliaio double deck, ossia con una paratia che lo divide in due piani distinti. Migliorata la già notevole dotazione di sicurezza che comprende il controllo adattativo della velocità ACC completo del CMBS (Collition Mitigation Braking System) il quale, in caso di ostacolo di fronte all'automobile, avverte prima con un segnale acustico e visivo sulla plancia, poi strattona la cintura di sicurezza iniziando a decelerare e infine frena con maggiore energia, ma lasciando al pilota la facoltà di schiacciare il pedale con il massimo della forza. Il controllo di stabilità VSA è ora completo del TSA, che tiene conto della presenza di un traino frenato.

SOTTO LA PELLE
Più corpose le differenze invisibili. Il rumore dell'abitacolo è stato ridotto di 5 Db grazie a nuovi materiali insonorizzanti dietro la plancia, nella zona del tunnel, del vano motore e dei passaruota. Modificate anche le sospensioni, dotate ora di ammortizzatori con valvole differenti, boccole di gomma più silenziose e una geometria per l'avantreno che prevede un angolo di caster inferiore, per migliorare la prontezza e la sensibilità dello sterzo che rimane ad assistenza elettromeccanica. Invariato anche il sistema di trazione integrale ad inserimento automatico con giunto centrale a doppia pompa idraulica che invia alle ruote posteriori fino al 35% della coppia motrice.

I MOTORI
Il 2 litri a benzina i-VTEC è stato reso Euro 5 mantenendo inalterati i suoi 150 CV e 192 Nm di coppia, mentre il 2,2 litri diesel i-DTEC è quello che ha debuttato sulla Accord ed eroga 10 CV e 10 Nm in più dell'unità che sostituisce, arrivando ad avere rispettivamente 150 CV e 350 Nm. Rispetto al motore da 140 CV, questo ne mantiene tutte le particolarità tecnologiche (monoblocco in alluminio ricavato in pressofusione da metallo semisolido e albero motore sfalsato) e ha molte modifiche. Quelle salienti sono un impianto di iniezione common rail di terza generazione con iniettori piezoelettrici a 1.800 bar e un diverso turbocompressore che garantisce tempi di risposta inferiori ed è raffreddato sia ad acqua sia ad olio. Diverso anche il sistema di scarico con il catalizzatore e filtro antiparticolato integrati nel collettore, particolare che accorcia i tempi di riscaldamento e quelli di rigenerazione. Pur essendo più potente, la CR-V Diesel ha consumi identici al passato e le emissioni di CO2 passano da 173 a 171 g/km.
Ripreso dalla Accord anche il cambio automatico a 5 rapporti con convertitore idraulico di coppia. Grazie alla conformazione a 4 alberi, quello primario gira alla stessa velocità dell'albero motore migliorando l'efficienza, inoltre è dotato di un sistema che contribuisce ad accelerare il riscaldamento dell'olio e mantenerne costante la temperatura di esercizio per avere prestazioni costanti e affidabilità. A differenza della berlina però non è prevista la modalità sequenziale. Invariato il cambio meccanico a 6 rapporti per il cui utilizzo ottimale c'è ora la spia che segnala quando cambiare marcia. La CR-V a benzina accelera da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi e raggiunge 190 km/h, consumando 8,2 litri/100 km con emissioni di 190 g/km di CO2. Con il cambio automatico lo 0-100 si allunga a 12,2 secondi, la punta massima si riduce a 177 km/h con consumi di 8,4 litri/100 e 193 g/km. La versione Diesel è più scattante (0-100 km/h in 9,6 secondi) e con l'automatico soffre maggiormente per i consumi e le emissioni (rispettivamente 7,4 litri/100 km e 195 g/km), ma perde di meno sia in velocità (187 km/h) sia in accelerazione (0-100 in 10,6 secondi).

LA GAMMA
Ben cinque i livelli di allestimento (S, Elegance, Lifestyle, Exclusive, Advance), con un listino che prevede come unico optional la vernice metallizzata a 530 euro e prezzi che vanno dai 27.500 euro della 2.0 i-VTEC S ai 41.900 della 2.2 i-DTEC Advance con cambio automatico. Il lancio commerciale è previsto per il 6 marzo.

Scheda Versione

Honda CR-V
Nome
CR-V
Anno
2007 (restyling del 2010) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Novità , Honda , auto giapponesi


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