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Interviste

pubblicato il 26 febbraio 2010

Simone Cimino e la "Sunny Car in a Sunny Region"

Intervista al manager che vuole far 'sorgere' l'auto elettrica in Sicilia

Simone Cimino e la "Sunny Car in a Sunny Region"

Si chiama Simone Cimino, è nato in Sicilia e dopo aver concluso gli studi fra la Bocconi di Milano e la New York University, ha intrapreso una carriera manageriale che l'ha portato a ricoprire oggi la carica di Presidente del Gruppo Cape (al 49% partecipato dalla Regione Sicilia) ed altre posizioni di rilievo a cui potrebbe presto aggiungersi quella di "nuovo protagonista" nel mondo dell'auto. E' lui infatti ad essere in prima linea nel progetto di produzione dell'auto elettrica in Sicilia con un partner che già conosciamo, l'indiana Reva (da cui ha ottenuto l'esclusiva per produrre e distribuire veicoli in tutto il Mediterraneo). La sua recente offerta per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, è balzata agli onori delle cronache su tutti i media. E allora OmniAuto.it lo ha intervistato per capire meglio che cos'ha davvero in mente il manager agrigentino per il futuro dell'industria automobilistica in Sicilia e non solo.

Quando a Termini Imerese ha incontrato il sindaco Salvatore Burrafato ha detto: "Realizzeremo il nostro progetto per la produzione di auto elettrica a Termini Imerese a prescindere dalle decisione che la Fiat intende adottare per lo stabilimento. Il primo passo sarà avviato ad aprile prossimo con l'investimento di 20 milioni di euro per la ricerca". Parole che suonano quasi come una sfida a Sergio Marchionne, sebbene l'amministratore delegato del fondo, Antonio Mazzara, ha detto che sarebbero "ben felici di lavorare accanto all'azienda torinese per portare avanti il progetto", che in base alle dichiarazioni raccolte "assicurerebbe occupazione per 3.500 persone in tre differenti iniziative di ricerca e produzione sia a Termini Imerese che a Catania, che dovranno essere completate a giugno 2011".

Dichiarazioni ambiziose di cui abbiamo chiesto conto a Simone Cimino, interrogandolo su come intende investire concretamente in Sicilia e come si svilupperebbe il suo progetto "Sunny Car in a Sunny Region". Ecco che cosa ci ha detto:

Simone Cimino: Il progetto 'Sunny Car in a Sunny Region' prevede un investimento complessivo di 935 milioni di euro: 400 per la realizzazione delle auto, 135 per i sistemi di alimentazione e altri 400 mln per la costruzione in Sicilia di duemila centraline per il rifornimento. (L'investimento avverrebbe attraverso banche e soci privati in buona parte ancora da individuare).

OmniAuto.it: Come sarà composta la vostra gamma di auto elettriche, in quali segmenti vi andreste ad inserire, sapendo che il listino partirà da 5mila euro per arrivare a 30mila euro?
Simone Cimino: Si parirà con le City and commuting cars (NXR), poi arriveranno le sport eco (NXG).

OmniAuto.it: Quali sono le vetture concorrenti a cui state pensando? Perché il 2012 (l'anno di chiusura di Termini Imerese) è stato indicato da molti dei grandi costruttori come l'anno di lancio per citycar e supercar elettriche. Ammettendo che le cose vadano come sperato, a quando l'avvio della produzione e il lancio sul mercato della prima vettura?
Simone Cimino: Ci sarà spazio per tanti, noi partiremo da un'area in parte captive visto il progetto Sunny Car.

OmniAuto.it: Qual è il vostro target di riferimento?
Simone Cimino: Gli attuali clienti di Reva e i nuovi che si affacceranno al mondo dell'ecologica mobilità; è una clientela in parte oggi inesplorata, ma secondo molti (McKinsey&Company in primis, nostro advisor), in totale sarà nel 2015 il 9% delle auto nelle grandi metropoli.

OmniAuto.it: Avendo come partner Reva, state forse pensando ad una concorrente della Tata Nano (di cui probabilmente a Ginevra si vedrà una variante elettrica)?
Simone Cimino: No. Reva è il partner anche riguardo alla fornitura delle batterie. Si pensi in questo senso alla partnership tra la Reva e GM per il lancio di auto elettriche in India (ndr.).

OmniAuto.it: Parlando della produzione, quali sono i volumi di vendita previsti e quali i mercati di riferimento?
Simone Cimino: Per il modulo uno 30.000, per il modulo due 60.000, da vendere in Italia e nel mediterraneo intero (Nord Africa, Turchia, etc).

OmniAuto.it: Se le auto verranno assemblate a Termini Imerese (dove la Fiat lamenta elevati "costi logistici"), come pensate di superare il gap infrastrutturale? Perché per voi sarebbe conveniente produrre auto a Termini Imerese, quando Fiat dice che una sola Lancia Ypsilon gli costa 1.000 euro più che in un altro stabilimento?
Simone Cimino: Produrre veicoli elettrici è molto diverso che produrre auto a combustione interna. Noi stiamo aprendo una via e con soddisfazione vediamo che anche nella commissione europea si sta andando verso questo indirizzo. Serve concertazione di riserca e volontà politica (urbanistica, amministrativa, finanziaria di dare sostegno a questi progetti. Il nostro uno dei possibili, non pretende di essere né il migliore né l'unico; ma siamo e rimaniamo l'unico fondo di investimento di venture capital con sede in Sicilia e capitali internazionali (inclusa la Commissione Europea) non possiamo non provarci. Ed andremo avanti.

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Tag: Interviste , auto elettrica , produzione , lavoro , interviste


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