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Mercato

pubblicato il 24 febbraio 2010

Fiat: in cassa integrazione anche i "colletti bianchi"

Ferme per due settimane più di 2000 persone

Fiat: in cassa integrazione anche i "colletti bianchi"

Non solo operai. Il calo degli ordini per le vetture del Gruppo Fiat ha spinto l'azienda, già ferma sul piano produttivo, a bloccare per due settimane il lavoro degli impiegati. Secondo quanto riferiscono i sindacati, i 'colletti bianchi' degli Enti centrali di Mirafiori sono stati posti in cassa integrazione dal 22 marzo al 28 dello stesso mese e dal 5 aprile all'11 aprile. Nello specifico alla Fiat Group automobiles saranno in Cig 1200 persone nella prima settimana e 2400 nella seconda. Alla Powetrain di Torino Stura saranno 400 nella prima settimana e 800 nella seconda, mentre all'ufficio Acquisti saranno 100 nella prima settimana e 400 nella seconda.

"Temiamo che anche per i 'colletti bianchi' questo sia solo l'inizio", ha detto il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo. "La Fiat continua ad adeguarsi al mercato con il ricorso alla cassa integrazione", ha aggiunto. Di certo il problema del calo delle vendite nel 2010 non è un problema solo di Fiat. Già i costruttori esteri hanno sottoposto al governo, tramite una lettera inviata dall'UNRAE, il problema del mancato rinnovo degli incentivi, mentre i concessionari ne hanno più volte sottolineato l'urgenza.

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Tag: Mercato , Fiat , lavoro


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