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pubblicato il 23 febbraio 2010

Richiamo Toyota: iniziano le audizioni al Congresso USA

Oggi parla Yoshi Inaba. Spunta l'ipotesi di interferenze elettromagnetiche

Richiamo Toyota: iniziano le audizioni al Congresso USA

Iniziano oggi le audizioni davanti al Congresso degli Stati Uniti sul caso Toyota, con le autorità americane decise a far luce sui richiami dovuti agli ormai noti problemi di accelerazione improvvisa dovuti prima ai tappetini ed in seguito al comando del pedale dell'acceleratore difettoso.

Le riunioni davanti ai rappresentanti americani si aprono però sotto una luce ancora più oscura per la Casa giapponese, dopo la pubblicazione da parte del Detroit Free Press di alcuni documenti interni sottoposti al Oversight and Government Reform Committee. In una presentazione interna datata luglio 2009 veniva definita come "vittoria" il fatto di aver "limitato" un richiamo per accelerazioni improvvise riscontrato su alcune Toyota Camry del 2007, negoziando con la NHTSA la soluzione. Un'operazione che secondo l'autore, il numero 1 di Toyota USA Yoshi Inaba, avrebbe permesso alla Casa giapponese di risparmiare 100 milioni di dollari.

Da parte del presidente dell'"House Energy and Commerce Committee" Henry Waxman, che oggi ascolterà il segretario del dipartimento dei trasporti Raymond LaHood e il presidente di Toyota Motor Sales USA Jim Lentz, è partita ieri un'altra bordata: Toyota avrebbe trascurato di indagare su una possibile causa dovuta a interferenze elettromagnetiche o altre anomalie di natura elettronica. Intanto però proprio su quelle Camry 2007 (e su altre sette modelli Toyota e Lexus) sarà installato per maggiore sicurezza un sistema che taglia la potenza del motore quando viene premuto il pedale del freno insieme a quello dell'acceleratore.

Ieri il presidente Akio Toyoda, che domani testimonierà al Congresso americano, è tornato a parlare dalle colonne del Wall Street Journal, annunciando la novità del "pedale intelligente" ed ammettendo che "è chiaro che negli anni recenti non abbiamo ascoltato attentamente o risposto velocemente come avremmo dovuto alle preoccupazioni dei nostri clienti. Mentre studiavamo in piena buona fede sui malfunzionamenti ci siamo concentrati troppo sui problemi tecnici, senza prendere in giusta considerazione come i nostri clienti usano le nostre auto".

La bufera che negli USA si è abbattuta su Toyota nel frattempo provoca ripercussioni anche in Europa: con una decisione analoga a quella presa alcune settimane fa negli States, per qualche giorno verrà sospesa la produzione negli stabilimenti di Inghilterra e Francia.

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Tag: Attualità , Toyota , richiami


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