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pubblicato il 19 febbraio 2010

I piani "elettrici" di Citroen

Entro l'anno arrivano C-ZERO e Berlingo Venturi. Il 2011 sarà la volta della DS5 ibrida

I piani "elettrici" di Citroen
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"Io lavoro nel Gruppo PSA, ma non ho una macchina e posso venire qui ugualmente usando altri mezzi". Ha il sapore di una gaffe, ma Natalia Armegonal Vilas, Responsabile Business Development Veicoli Elettrici PSA, non sembra avere dubbi quando ci parla dei "perché dell'auto elettrica". Bisogna "ripensare al concetto di mobilità in senso lato, partendo dal presupposto che in Europa ogni giorno un'auto percorre in media appena 38 Km e che per il 92% del tempo e destinata a restare parcheggiata". Una verità ormai nota ai più, ma che è difficile ammettere quando si producono auto che poi bisogna vendere. Anche Citroen allora sposa la tesi dell'elettrificazione dell'automobile, a patto di ripensare il modello di business. Il che sottintende la trasformazione del concetto di uso dell'auto da bene a servizio di mobilità che si può acquistare al pari di una ricarica telefonica. Il "come" tutto questo accadrà è stato parzialmente anticipato in occasione della tappa romana dell'Electric Tour, un evento itinerante nelle principali capitali europee che ha l'obiettivo di divulgare i programmi elettrici del marchio "Double Chevron".

ELETTRICO SUBITO
Se gli argomenti non sono nuovi, in quanto già trattati nei mesi scorsi da altri Costruttori europei, è interessante conoscere l'approccio di Citroen (che rientra più in generale in quello del Gruppo PSA). A cominciare dall'offensiva di prodotto che vedrà debuttare nel 2010 due vetture elettriche di serie, la citycar C-ZERO, variazione sul tema Mitsubishi i-MIEV (Mitsubishi è partner di PSA) e il veicolo commerciale Berlingo elettrificato dalla francese Venturi. Entrambe hanno prestazioni adatte all'uso urbano con 130 km autonomia per 130 km/h di velocità massima e 100 km di autonomia per 110 km/h di velocità massima, rispettivamente per la C-ZERO e la Berlingo.
L'obiettivo di Citroen è di vendere almeno 50 mila C-ZERO in 5 anni, ma manca un dato determinante per valutare questa previsione: il prezzo dell'auto, o più correttamente, la formula di acquisto che consentirà ad un'automobilista di guidare la piccola a "zero emissioni" di Citroen. L'unica cosa certa è che il cliente finale sarà chiamato a pagare una canone mensile comprensivo di tutto (assicurazione, manutenzione, rifornimenti di elettricità ecc), ma i dettagli dell'offerta saranno rivelati in occasione del Salone di Ginevra. Perché una tale formula abbia un senso commerciale è evidente che "l'esborso richiesto deve essere umano" come ha sottolineato lo stesso Jean Philippe Imparato, Direttore Generale di Citroen Italia, che ha fatto un'analisi molto pragmatica delle prospettive di diffusione delle auto elettriche: "oggi prevediamo che nel 2015, seguendo un piano industriale sostenibile, l'auto elettrica rappresenterà sul mercato l'1,5%. Perché ci sia il vero salto, è necessario una svolta politica e una volontà all'incentivazione dell'auto a zero emissioni e della rete di distribuzione". Solo in tal caso, secondo il numero uno di Citroen Italia, la percentuale potrebbe schizzare in modo imprevedibile al 5 o addirittura al 10%.

DAL FULL HYBRID AL NUOVO 3 CILINDRI NEL 2011
L'auto elettrica da sola però non sarà mai in grado di rispondere a tutte le esigenze di mobilità. L'autonomia garantita dall'attuale tecnologia di batterie è troppo ridotta e le batterie sono costose. Per ridurre l'impatto ambientale delle auto destinate anche viaggiare fuori dalle città, Citroen sta ultimando insieme a Peugeot i collaudi della propulsione ibrida "HYbrid4" che debutterà per la prima volta nel 2011 sulla DS5. Le caratteristiche tecniche di questo sistema sono state già anticipate dalla concept Peugeot 3008, che abbina un motore diesel 2.0 HDi ad un motore elettrico montato direttamente sull'assale posteriore. I vantaggi sono l'ottimo rapporto potenza/consumi (gli ingegneri promettono 200 CV di potenza e consumi da utilitaria) e la trazione sulle quattro ruote.
Il programma di riduzione delle emissioni di CO2 di Citroen prevede per il 2011 l'adozione del dispositivo stop&start su tutti i modelli. Ma la novità più importante attesa per il 2011 è il nuovo motore benzina tre cilindri, particolarmente efficiente in fatto di consumi e emissioni (inferiori ai 99 g/km di CO2). Il 2012 segnerà invece uno step evolutivo della propulsione ibrida con l'introduzione di modelli ibridi plug-in ad autonomia estesa.

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Autore: Redazione

Tag: Mercato , Citroen


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