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Mercato

pubblicato il 16 febbraio 2010

Mercato auto Europa +12,9% a gennaio

Sfondato ampiamente il tetto del milione, ma senza gli incentivi il 2010 sarà in calo

Mercato auto Europa +12,9% a gennaio

Il mercato dell'automobile continua a tirare nel mese di gennaio e nell'Europa dei 27 paesi (più Romania e Bulgaria) le immatricolazioni sono state 1.085.894 con una crescita del 12,9%, grazie soprattutto ai paesi nei quali ci sono ancora gli incentivi, ma emergono elementi di preoccupazione che fanno intravvedere un calo nella seconda metà dell'anno, anche prima in Italia dove gli ordini hanno già subito un crollo del 40% e alla fine di marzo finirà l'effetto traino degli incentivi dopo che il governo (al contrario di quanto promesso) ha fatto sapere che non saranno rinnovati.

Rimangono nell'incertezza anche i contributi governativi sul gas tanto che la percentuale degli ordini di auto alimentate a GPL e Metano è crollata dal 30% di dicembre 2009 al 13% del gennaio 2010. Per i momento però l'Italia è stata nel primo mese dell'anno l'unico mercato ad aver superato le 200mila unità costituendo il 19% dell'intera Europa dei 27 (rispetto al 16,5% del gennaio 2009), soglia neppure avvicinata da Germania, Francia né tantomeno da Regno Unito. Ma vediamo cosa succede negli altri paesi.

In Germania la fine degli incentivi ha portato le immatricolazioni a 181.189 unità (-4,3%) e le previsioni parlano di una forbice tra 2,74 e 2,9 milioni di unità, ovvero intorno al milione in meno rispetto alle oltre 3,8 milioni registrate nel 2009. La Francia invece veleggia ancora con 171.478 immatricolazioni (+14,3%) grazie agli incentivi che sono stati rinnovati, ma resi più morbidi con un bonus rottamazione passato da 1.000 a 700 euro. In forte crescita (+20%) le vetture con emissioni di CO2 comprese tra 101 e 120 g/km che costituiscono il 48% del totale. Le previsioni per il 2010 parlano tuttavia di una flessione del 10% rispetto alle 2.268.671 targhe del 2009. La Gran Bretagna invece mette a segno il settimo mese di crescita con 145.479 immatricolazioni (+29,8%) nonostante il ritorno dell'IVA al 17,5%. Qui la crescita delle auto a basso impatto ambientale è esplosiva (+166%), ma le previsioni per il 2010 parlano di un calo del 9%. Ben più drammatica la situazione in Spagna dove a metà anno taglio del 2% dell'IVA e incentivi finiranno. Per il momento l'aumento delle immatricolazioni è stato del 18,1% rispetto a un gennaio 2009 estremamente depresso. Tra gli altri paesi, quelli che crescono di più sono Norvegia (+81,2%), Portogallo (+62,1%), Svezia (+37,4%), Danimarca (+36,7%), Grecia (+31,3%) e Repubblica Ceca (+22,3%); Quelli che scendono di più sono viceversa Romania (-84,6%), Ungheria (-54,6%), Lettonia (-46,2%), Estonia (-44,5%) e Lituania (-41%).

Vediamo invece la situazione per quanto riguarda i gruppi, i marchi e i singoli modelli. Tra i generalisti, spettacolare l'escalation di Renault (+59,5%), Hyundai (+53,2%), Kia (+37,6%), Nissan (+30,3%), ma anche Fiat cresce del 19,9% e si prende il 9,3% di quota. Ben saldo in vetta il gruppo Volkswagen che cresce dell'11,5% e si mantiene al 20,5% di quota seguito da PSA che guadagna il 16,8% e occupa il 14%. Tra i perdenti ci sono Honda (-23,4%) e Daimler (-15,6%) mentre crescono meno degli altri perdendo quote di mercato General Motors (+2,4%), Ford (+4,5%), BMW (+5,9%) e Toyota (+10,8%). Per i modelli ancora c'è al comando la Golf con 41.255 unità, seguita dalla Fiesta (38.602) e dalla Clio (32.401) incalzata però molto da vicino dalla Polo. La Punto (+60,3%) e la Panda (+25,2%) sono rispettivamente al quinto e nono posto di questa top ten, segno che la parte bassa della gamma continua ad essere la colonna del gruppo italiano.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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