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pubblicato il 16 febbraio 2010

Auto in panne... che fai?

1 su 4 non sà cambiare una gomma. Pochissimi gli assicurati

Auto in panne... che fai?

Una ruota a terra e oltre 9 milioni di italiani non sanno cosa fare. Nonostante la necessità di cambiare un pneumatico sia un caso piuttosto frequente (a ogni patentato capita in media fra le 2 e le 3 volte nel corso della propria "carriera automobilistica") un quarto dei guidatori italiani dichiara di non essere in grado di sostituire una ruota bucata (il dato sale al 44% se si considerano solo i neopatentati) e fra chi si è trovato a doverlo fare, oltre sei milioni hanno chiesto aiuto. Secondo i dati emersi da un'indagine commissionata a TNS Italia da Assicurazione.it, gli uomini in panne si rivolgono soprattutto agli amici (74% degli intervistati) e le donne chiedono aiuto prevalentemente al partner (47%) o ad altri automobilisti di passaggio (29%).

Quasi un milione e mezzo di automobilisti è stato costretto a ricorrere a un carro attrezzi e la metà di loro lo ha dovuto pagare di tasca propria, spendendo solo per la chiamata fino a 90 euro. Una spesa che si poteva evitare, secondo Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it. "Assicurandosi sarebbero bastati meno di 4 centesimi al giorno per non avere problemi", ha detto, spiegando che "la copertura aggiuntiva dell'assistenza stradale è sottoscritta da appena il 7% degli automobilisti italiani". Una percentuale bassissima che per Genovese è da imputare alla "conoscenza poco approfondita delle garanzie accessorie. Bastano 15 euro di aggiunta sul premio RC per avere l'assistenza completa per un anno", ha detto.

Gli italiani più previdenti, almeno negli ultimi 12 mesi, sono stati i residenti nelle regioni in cui lo scorso anno si sono avute le nevicate che hanno causato i maggiori inconvenienti. Se il dato nazionale è del 7%, in alcune regioni cresce in maniera sostanziale: in Lombardia si arriva al 13%, in Piemonte al 10% e in Valle d'Aosta, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Liguria si supera l'8%. Puglia (1,9%), Campania (2,3%), Sicilia (2,7%) e Calabria (2,9%) le regioni meno propense a sottoscrivere questo tipo di copertura.

A livello nazionale non sembrano esserci grandi differenze fra uomini e donne (6,9% gli uomini che sottoscrivono la polizza di assistenza stradale, 7,5% le donne), ma essere sposati cambia le cose. A confermarlo il dato del 7,5% degli sposati che, per non rischiare di trovarsi impreparati davanti a un guasto della propria auto, si assicura. I single si preoccupano di meno e solo il 6% di loro aggiunge alla polizza RC auto l'assistenza stradale. Le categorie professionali che hanno sottoscritto il maggior numero di polizze per l'assistenza stradale sono stati i dirigenti (9,45%), i medici (8,90%) e gli impiegati (8,23%), mentre chi proprio sembra non curarsi di questo tipo di copertura sono gli ecclesiastici. Solo lo 0,5% dei sacerdoti al volante ha stipulato un contratto di assicurazione per l'assistenza stradale, ma il dato muta se si guarda ai religiosi che guidano nelle metropoli italiane: a Milano si sale al 3% e a Roma al 13%.

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Tag: Curiosità , incidenti , sicurezza stradale


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