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pubblicato il 12 febbraio 2010

Nasce la prima Fiat 500 messicana

Marchionne e Calderón salutano a Toluca l'avvio produttivo

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I primi esemplari di Fiat 500 prodotti a Toluca cominciano a varcare i cancelli dello stabilimento messicano e l'evento viene salutato dalla presenza dell'amministratore delegato Sergio Marchionne e di Felipe Calderón, presidente del Messico.

La costruzione della piccola torinese in Centro America pone le basi per il grande ritorno del Gruppo Fiat sul mercato statunitense, dopo 15 anni di assenza. Per avviare la linea di montaggio della 500 il governo messicano ha garantito un prestito di 400 milioni di dollari, necessari alla riconversione degli impianti Chrysler che producevano fino ad ora solo PT Cruiser e Dodge Journey.

Attraverso l'aiuto pubblico fornito dalla Nacional Financiera e da Bancomext (550 milioni di dollari in totale) e la fornitura di tecnologie e know-how Fiat, la fabbrica di Toluca comincia quindi a contribuire alla produzione prevista di 100/130.000 auto del Gruppo Fiat destinate ad USA, Messico e Sud America. A questo punto non resta che attendere la risposta della potenziale clientela statunitense, messa di fronte ad una vettura che per dimensioni e abitabilità esula decisamente dalla loro idea di utilitaria; anche qui il design accattivante e i moderni propulsori giocheranno probabilmente un ruolo decisivo.

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Tag: Mercato , Fiat , produzione


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