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pubblicato il 11 febbraio 2010

Niente incentivi auto 2010: un duro colpo per il metano

Il presidente di Federmetano ha scritto al ministro Scajola

Niente incentivi auto 2010: un duro colpo per il metano

Il metano ce l'aveva quasi fatta. Dopo anni di lavoro per "affermarsi come carburante, oltre che come combustibile", come si legge in una nota di Federmetano che indica il 1948 come l'anno di inizio della propria battaglia, il traguardo di una rete distributiva in grado di coprire tutto il territorio italiano si allontana. Gli incentivi all'acquisto di auto durante il 2010, la cui bozza in discussione al Parlamento ne favorirebbe la diffusione, potrebbero non arrivare. Il Governo non avrebbe intenzione di rinnovarli e questo fermerebbe "lo sviluppo del metano per autotrazione", come recita la lettera che il presidente di Federmetano, Dante Natali, ha inviato al ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola.

"Purtroppo la mancanza di continuità nel sostegno da parte dello Stato (che solo pochi mesi fa aveva presentato alla Camera dei Deputati il "Libro Bianco sul metano per autotrazione", ndr.) potrebbe vanificare parte del lavoro fatto e rimandare il conseguimento del risultato a tempi non accettabili", si legge nella nota, che sottolinea i progressi compiuti dai carburanti alternativi negli ultimi anni proprio grazie agli incentivi, che li hanno premiati perché meno inquinanti della benzina e del diesel. "Senza incentivi l'Italia potrebbe perdere un'opportunità che le consentirebbe enormi vantaggi - ha scritto Natali - Il metano è un'importante alternativa strategica ai prodotti petroliferi nel settore trasporti (ora dipendiamo solo da essi), ed è immediatamente disponibile. Il metano, poi, garantisce altissimi standard di rispetto ambientale, contribuendo allo stesso tempo a soddisfare una domanda di mobilità sempre crescente.Per questo il crescente utilizzo di metano per autotrazione contribuisce ad aiutare l'Italia a rispettare gli impegni presi con l'Europa in materia di riduzione delle emissioni di CO2 (un veicolo a metano ne emette il 25% in meno) e garantisce l'annullamento di numerose e pericolose emissioni inquinanti (PM10, benzene, ecc.) con conseguenti minori danni alla salute, come si evince dal recente studio realizzato dal Certet (Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo) dell'Università Bocconi di Milano".

L'appello al rinnovo degli incentivi per il 2010 prosegue con l'enfasi sul prezzo molto contenuto del metano e sugli sviluppi della sua rete distributiva, che oggi consta di circa 750 impianti. Di questi giorni la notizia che in Lombardia sorgeranno entro il 2012 30 nuovi impianti.

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Tag: Attualità , metano , incentivi


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