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pubblicato il 12 febbraio 2010

Pirateria stradale: è allarme

Nel 2009 i casi sono aumentati del 49,2% e i feriti del 78,9%

Pirateria stradale: è allarme

La profezia si è avverata. Quando a settembre l'Asaps aveva predetto che il 2009 sarebbe stato l'anno nero della Pirateria stradale, si è sperato in una predizione di "Cassandra", ma i numeri appena comunicati dall'Osservatorio il Centauro-Asaps lasciano poco spazio all'ottimismo. Gli episodi di pirateria monitorati durante l'anno appena trascorso sono stati più numerosi di quelli del 2008 (482, ben 159 in più rispetto ai 323 del 2008, +49,2%). Le vittime mortali sono state di meno (91, rispetto alle 93 del 2008 con un modesto calo del 2,15%), ma il numero dei feriti è quasi raddoppiato (592, nel 2008 si era fermato a 331, +78,9%). L'unico dato positivo rilasciato dall'associazione forlivese riguarda lo smascheramento del pirata. Le tecniche investigative migliorano e crescono la sensibilità e la capacità degli inquirenti. Su 482 inchieste, 364 hanno condotto all'identificazione del responsabile, arrestato in 173 occasioni (47,5% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 191 (52,5%).

Niente di nuovo sul fronte dell'identikit di chi commette il reato. Nella maggior parte dei casi è un uomo di età compresa tra i 18 ed i 44 anni (solo 22 le piratesse, pari al 6%), spesso sotto l'effetto di alcol e droghe. In ben 134 casi (36,8%) ne è stata accertata la presenza, ma "è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato 'attendibile'", come ricorda Giordano Biserni, Presidente Asaps. "Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 364 su 482. Spesso quando le forze di polizia identificano l'autore non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento", ha spiegato. Da ricordare c'è inoltre che l'Osservatorio prende in considerazione solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che "i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento".

Ad essere più a rischio sono le categorie deboli della strada, in particolar modo i bambini e gli anziani. Nel 2009 i minori coinvolti sono stati 78 (11,4%) e gli anziani 62 (9,1%). Tra i minori, quelli di età inferiore ai 14 anni rimasti vittima di questo atto di vigliaccheria stradale sono stati 31, cinque dei quali rimasti uccisi (5,5%) e 26 feriti (4,4%). I pedoni sono la categoria più tartassata, con 218 eventi: 48 morti, pari al 52,7% dei decessi complessivi, e 195 feriti (32,9%). Infine i ciclisti: 40 gli episodi, con 8 lenzuola bianche (8,8%) e 26 ricoveri (4,4%). La geografia degli episodi vede al primo posto la Lombardia, con 69 casi (14,3%), al secondo il Lazio con 64 eventi (13,3%) e poi l'Emilia Romagna con 57 (11,8%). Seguono Sicilia e Veneto con 38 (7,9%). Due soli episodi in Basilicata e Friuli Venezia Giulia (0,4%).

"Le pene, peraltro, non spaventano il pirata - ha detto Biserni - Da sei mesi a tre anni. Solo in caso incidente mortale con fuga si rischia oggi di rimanere per un certo periodo in cella. Questo reato, per l'impatto che ha sull'opinione pubblica, dovrebbe vedere processi veloci e condanne certe", ha aggiunto, sottolineando che nel 2010, alla data del 26 gennaio, l'Osservatorio ha già registrato 38 episodi con 11 morti e 42 feriti.

LA PIRATERIA STRADALE NELLE REGIONI D'ITALIA DURANTE IL 2009

Lombardia - 69 episodi - 14,3%
Lazio - 64 - 13,3%
Emilia Romagna - 57 - 11,8%
Sicilia - 38 - 7,9%
Veneto - 38 - 7,9%
Campania - 36 - 7,5%
Liguria - 33 - 6,8%
Puglia - 33 - 6,9%
Piemonte - 25 - 5,2%
Toscana - 22 - 4,6%
Sardegna - 12 - 2,5%
Abruzzo - 11 - 2,3%
Calabria - 10 - 2,1%
Umbria - 10 - 2,1%
Marche - 9 - 1,9%
Trentino Alto Adige - 4 - 0,8%
Valle D'Aosta - 4 - 0,8%
Molise - 3 - 0,6%
Basilicata - 2 - 0,4%
Friuli Venezia Giulia - 2 - 0,4%

TOTALE - 482 - 100%*

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Elaborazione il Centauro/ASAPS
Fonte: referenti Asaps e cronaca
*Il totale delle percentuali non è perfettamente pari a 100 a causa degli arrotondamenti.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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