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pubblicato il 11 febbraio 2010

"E Icaro volò sull'asfalto"

Ogni giorno 3 morti e 283 feriti sono giovani tra i 15 e 29 anni. I numeri del convegno LUISS-Ania.

"E Icaro volò sull'asfalto"

I giovani alla guida hanno una mancata percezione del rischio. "Si sentono immortali e considerano il pericolo una sfida eccitante da "condire" con l'uso di alcol e di sostanze stupefacenti". Sono queste le conclusioni emerse durante il convegno "E Icaro volò sull'asfalto. I giovani e gli incidenti stradali: quale prevenzione?" organizzato dall'Università LUISS Guido Carli, in collaborazione con la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, con il sostegno del Rotary Club Roma Parioli.

Bastano pochi numeri per capire la gravità del fenomeno: nel 2008 su 4.731 morti e 310.739 feriti per incidente stradale si sono registrate 1.253 vittime e 103.765 persone con lesioni di diversa gravità di età compresa tra 15 e 29 anni. Se si considera che ogni giorno, in Italia, si verificano in media 598 incidenti stradali che provocano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 849, è drammatico constatare che 3 morti e 283 feriti sono giovani tra i 15 e 29 anni. Tra le principali cause restano confermati i comportamenti scorretti al volante, guida distratta, velocità troppo elevata e stato psico-fisico alterato da alcol e droga.

Durante il convegno è stato anche presentato il libro "Le ali di Icaro: capire e prevenire gli incidenti stradali" di Paola Carbone. "Come Fondazione ANIA è nostro dovere dare un contributo per porre fine a questi lutti", ha detto Sandro Salvati, presidente della Fondazione ANIA, per cui è "necessario impegnarci ancora di più nella lotta all'incidentalità stradale e nella diffusione della cultura della sicurezza sulle strade".

Autore: Francesco Donnici

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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