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Mercato

pubblicato il 5 febbraio 2010

Mercato in Gran Bretagna: +29,8% in gennaio

Nonostante la fine degli incentivi, la ripresa c’è già

Mercato in Gran Bretagna: +29,8% in gennaio

Il mercato auto del Regno Unito è salito in gennaio del 29,8% con 144.623 immatricolazioni, un risultato parzialmente inatteso dopo la fine del regime agevolato per l'IVA (era stata portata dal 17,5% al 16%) e degli incentivi che, secondo fonti governative, dovrebbero essere riproposti da marzo e che per le registrazioni del mese scorso hanno influito per il 17,8% del totale. Va detto che il gennaio 2009 aveva segnato una perdita secca di oltre un terzo delle vendite rispetto ai volumi del 2008 e del 2007 che avevano visto oltre 160mila immatricolazioni. Il recupero dunque sui livelli migliori è ancora distante (si prevede nel 2012) e le prospettive non sono tutte positive. Sono infatti imminenti le elezioni, il deficit statale porterà molto probabilmente a un inasprimento delle tasse e ci sono evidenti segni di debolezza sul mercato delle flotte dove le aziende tentano di allungare il periodo di utilizzo dei mezzi in leasing o noleggio.

È un fenomeno analogo a quello italiano con la differenza che il mercato a società nel Regno Unito ha ben altra importanza: infatti è sceso a gennaio dal 58% al 49% e non a meno del 17% come in Italia dopo aver sfiorato faticosamente negli anni scorsi il 30%. Analoghe differenze ci sono nel mercato dell'usato che, se nel nostro paese in termini di volumi vale approssimativamente il 30-50% più del nuovo, Oltremanica ha un rapporto che oscilla tra il 3 e il 3,6 a 1 mentre in Europa è intorno al 2,5 a 1. In ogni caso, la SMMT (Society of Motor Manufacturers and Traders Limited, l'associazione dei costruttori e importatori) prevede prudentemente alla fine del 2010 un mercato di 1 milione e 817mila vetture mentre la maggior parte degli esperti pronostica una forbice tra 1,9 e 2 milioni, soprattutto se i costruttori avranno imparato la lezione dello scorso anno e sapranno preparare in tempo il giusto mix di modelli e versioni da offrire ai clienti in concessionaria.

Dando uno sguardo veloce alle classifiche, Ford appare saldamente al comando con il 18,7%, seguita da Vauxhall (13,9%) e Volkswagen che con il 7,85% e un balzo in avanti del 70% scavalca la Toyota ferma al 7,5% con un regresso del 12,1%. E non deve essere stato un mese buono per le giapponesi perché l'unico altro marchio importante a scendere è la Honda, al settimo posto con il 4,2% di quota e un calo del 7,3%. Le case che sono andate più forte della media sono Peugeot (45,5%), Citroen (35,1%) e soprattutto Renault (+88,5%). Molto bene è andata anche a Fiat (+68,9%), Skoda (+83,7%), Suzuki (+55,1%) e Land Rover (+58,6%). Salti siderali quelli compiuti dalle coreane Hyundai (+285,8%) e Kia (+195%). Dal punto di vista territoriale, l'84% dell'immatricolato riguarda l'Inghilterra e qui, così come in Galles e Irlanda del Nord, il modello più venduto la Ford Fiesta mentre la prima italiana è la Fiat 500 al decimo posto. Meglio va in Scozia dove è ottava e la Panda entra nelle top ten al decimo posto e in testa c'è la Corsa.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato


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