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pubblicato il 3 febbraio 2010

Volkswagen potrebbe comprare Alfa Romeo da Fiat

Wolfsburg la vede come partner per Audi. E all'Italia cosa resta?

Volkswagen potrebbe comprare Alfa Romeo da Fiat

Non solo "fuga di cervelli", ma anche di "valvole, pistoni e telai". Prima è toccato all'eccellenza Lamborghini (1998), che da Sant'Agata Bolognese si è "trasferita" a Wolfsburg, dove altri ottimi talenti italiani, come Walter de Silva e Luca De Meo, hanno trovato un nuovo impiego, e adesso potrebbe toccare all'Alfa Romeo, che già nel 1986, prima che la Fiat la acquistasse, aveva destato interesse all'estero.

E' infatti nuovamente tornata d'attualità l'ipotesi d'acquisizione da parte di Volkswagen del Biscione. Una clamorosa operazione che stavolta non è anticipata da "fonti ufficiose", ma dalle dichiarazioni dello stesso presidente della casa automobilistica tedesca, Martin Winterkorn. Il manager, come riportato da "El Mundo", ha definito Alfa Romeo "una marca molto interessante per Volkswagen" e, sebbene Winterkorn abbia smentito di avere in corso contatti per rilevare il marchio, una cosa è certa: a Wolfsburg si sta studiando da vicino il "dossier Alfa Romeo", individuato come il partner ideale per Audi. L'obiettivo finale del colosso tedesco sarebbe quello di competere contro BMW e Mercedes nel segmento delle vetture sportive di lusso e cercare di superare Toyota come maggior gruppo automobilistico del mondo.

Ipotesi, che sebbene non confermate, si sono tradotte in fatti a Piazza Affari, dove oggi il titolo Fiat ha ceduto lo 0,67%, riportandosi a 8,96 euro proprio sulla base delle indiscrezioni stampa. Sebbene il progetto sia ancora in fase di studio e di recente Sergio Marchionne abbia detto che Alfa Romeo "non è in vendita", è evidente che il marchio del Biscione rappresenta un problema per il Lingotto. "Si tratta di un brand con un grandissimo potenziale, che non è mai riuscito veramente, anche per colpa nostra, a portare dei risultati - aveva detto Marchionne - È il nostro bambino da curare. Io ce la sto mettendo tutta per metterlo sulla via della guarigione, ma dipende anche dal bambino". In pratica, se Alfa Romeo vuole rimanere a Torino deve risollevare le vendite, puntando modelli come la MiTo e la nuova Giulietta, che sarà presentata al Salone di Ginevra (4-14 marzo). Intanto, il Lingotto ha deciso di riunire i marchi sportivi Alfa Romeo, Maserati e Abarth sotto un'unica guida. E' per questo che l'amministratore delegato di Fiat Group, Sergio Marchionne, ha nominato Harald J. Wester amministratore delegato di Alfa Romeo Automobiles.

Ma se Alfa Romeo dovesse fallire e se è vero che anche il marchio Lancia è destinato a scomparire schiacciato dall'identità americana di Chrysler, cosa resterà all'Italia? Da considerare nel mondo dell'auto c'è anche la forse poco evidente, ma forte componente araba, da cui dipende indirettamente anche Lamborghini. Lo storico marchio bolognese è, infatti, di proprietà Volkswagen, ma quest'ultimo gruppo ha nel suo capitale il fondo sovrano del Qatar. Oltre a Volkswagen, nell'area mediorientale c'è anche la Ferrari, che in passato è stata sul punto di passare alla Ford. Il simbolo per eccellenza del made in Italy, fondato nel 1939 da Enzo Ferrari col nome "Auto Avio Costruzioni", ha ceduto nel 2006 il 5% delle proprie azioni a Mubadala Development, il fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Anche Aston Martin è passata tre anni fa sotto il controllo del fondo d'investimento del Kuwait.

Per non parlare degli asiatici. Dopo l'acquisizione da parte della Tata Motors dei brand Jaguar e Land Rover, è seguita tutta una serie di accordi tra case europee e nascenti realtà cinesi. Tuttavia, per rimanere in Italia, basti ricordare che lo stabilimento Fiat di Termini Imerese potrebbe passare in mani cinesi o indiane. Un quadro reso ancora più complesso dal fatto che proprio Ratan Tata, il magnate della casa automobilistica indiana che ha lanciato l'auto più economica del mondo, siede nel consiglio di amministrazione della Fiat. Ed è in questo contesto che realtà storiche come la Pininfarina o la De Tomaso stanno cercando di tornare in auge sotto la spinta di Gian Mario Rossignolo. Una sfida difficile, ma non sarebbe bello se per una volta gli italiani restassero in Italia?

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Tag: Mercato , Alfa Romeo , torino


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