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Mercato

pubblicato il 2 febbraio 2010

Mercato auto in Italia: a gennaio cresce del 30,2%

L'effetto incentivi dura ancora, ma il futuro incerto fa crollare gli ordini

Mercato auto in Italia: a gennaio cresce del 30,2%

Il mercato italiano 2010 dell'automobile si apre con 206.341 immatricolazioni pari a +30,2% nel mese di gennaio, un record dovuto ancora alla coda degli incentivi (che valgono per gli ordini fatti fino al 31 dicembre e per le immatricolazioni fino al 31 marzo) e al confronto con lo stesso mese del 2009 che aveva mostrato già chiaramente i segni della crisi. Ma l'effetto degli incentivi si sente anche al rovescio perché gli ordini si attestano a 125 mila unità, ben al di sotto del volume delle consegne e inferiori del 10% rispetto anche allo stesso asfittico periodo dello scorso anno e ben al di sotto del volume di 200 mila che l'UNRAE giudica fisiologico per il nostro mercato. Questo accade nonostante alcune case e concessionari si siano già adoperati offrendo sconti ed incentivi senza il supporto governativo. A rendere ancora più negativa la situazione degli ordini c'è quella interlocutoria relativa ai nuovi incentivi che dovevano partire all'inizio di febbraio, ma che sono in ritardo e si preannunciano di entità inferiore che in precedenza. L'UNRAE aggiunge che, se fosse confermato questo ritmo, il mercato 2010 sarebbe di 1,6 milioni ovvero il 25% in meno rispetto al 2009 e questo vorrebbe dire portare la crisi direttamente sulla rete di vendita.

Considerazioni a parte, il primo mese del 2010 si porta dietro le stesse caratteristiche del 2009. Per quanto riguarda l'alimentazione il GPL ha raggiunto il 23,9% e il Metano il 5,7%, il Diesel scende sotto il 40% (39,3%) e il benzina rimane di 6 decimi di punto sopra il 30%. Le ibride si attestano allo 0,4%, è ancora poco, ma in proiezione vuol dire una crescita di oltre il 600%. Per i segmenti, l'A scende dal 23,4% al 21,1% mentre cresce moltissimo il B che passa 34,8 al 46% mentre scendono sia il segmento C (da 23,8% a 19,6%) sia il D (da 14,9% a 11,2%). Per le tipologie di carrozzeria, risalgono le berline da 63,4% a 67,6%, scendono i fuoristrada dal 9,5% al 7% e poi ancora i monovolume compatti mentre quelli piccoli, i crossover e i coupé crescono di poco. Più robusta invece quella dei multi spazio da 1,2% a 2% del totale. A livello di uso, gennaio 2010 vede uno sbilanciamento ancora più mercato verso i privati giunti all'83,3% del mercato contro il 73,4% dello stesso periodo del 2009. Soffre anche l'usato che nel mese appena trascorso ha registrato 329.051 passaggi di proprietà, il 10,9% in meno.

Andando alle vendite per modello, il terzetto dei più venduti è ancora composto da Uno, Panda e Fiesta con quest'ultima però che si prende il lusso di essere la prima in assoluto tra le Diesel, la Uno che comanda tra le GPL, mentre la Panda è saldamente in testa tra quelle a Metano con l'ingresso prepotente al terzo posto della sorella Qubo. Tra le ibride la Prius si riprende il primo posto vendendo praticamente il doppio della seconda, la Honda Insight.

A livello di marchi, il gruppo Fiat chiude con il 32,1% mentre Ford ifende il suo secondo posto da Volkwagen pur se entrambe crescono oltre l'11% mentre PSA si mantiene al di sotto con il 10,7%. Grandioso il risultato di Renault che supera l'8% del mercato con un progresso in termini di volumi del 162,9%, in netta crescita rispetto al 4% dello scorso anno e al 5,2% di tutto il 2009. Soffre GM scesa sotto il 7%, risale Toyota, soffrono un po' Daimler e BMW. Si tratta però di dati che non danno indicazioni precise su quello che sarà il mercato vero, così come si svolgerà nei concessionari. Troppo intricata è attualmente la matassa che lega la questione degli incentivi con la trattativa tra governo e Fiat per la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese e in vista dei nuovi assetti produttivi e industriali che si svilupperanno con la crescente integrazione tra la casa torinese e la Chrysler.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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