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pubblicato il 1 febbraio 2010

Incentivi auto: solo se garantiscono l'occupazione

Lo sfogo del segretario generale della Cisl Bonanni su Fiat

Incentivi auto: solo se garantiscono l'occupazione

Gli incentivi all'acquisto di auto si confermano un tema rovente. Il temporeggiamento del governo, che non ha ancora stabilito se e come stanzierà i bonus per il 2010, sta sia paralizzando il mercato che generando polemiche. L'ultima critica è legata ad un altro dei temi più scottanti degli ultimi giorni: l'occupazione nel settore auto in Italia, più precisamente negli stabilimenti Fiat (leggi termini Imerese). "Gli aiuti pubblici alla Fiat devono essere mantenuti solo se si garantisce l'occupazione", ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni.

"Dare soldi senza neanche salvare posti di lavoro è una cosa irragionevole" per il sindacalista che, intervistato da Sussidiario.net, ha ricorsdato come "in passato Fiat ha avuto un generoso contributo dall'erario". Parole che si scontrano con quelle pronunciate proprio su ques'argomento dall'amministratore delegato del Gruppo Torinese, Sergio Marchionne, intervenuto poco tempo fa in difesa del Lingotto.

"I cittadini che danno i loro soldi a una realtà privata, attraverso i loro contributi che finanziano gli incentivi, devono avere la certezza che questi servano a qualcosa", ha proseguito Bonanni. In particolare su Termini Imerese "la responsabilità maggiore" è, per il sindacalista, della Fiat e "non può pensare di uscirsene come se non c'entrasse niente". "Dopo l'incontro di venerdì credo che Fiat abbia però capito che non può permettersi uscite troppo disinvolte come quelle della scorsa settimana", ha concluso, riferendosi all'annuncio quasi contestuale del dividendo agli azionisti e della cassa integrazione ai lavoratori. Sulla questione degli incentivi, Bonanni ha infine ricordato che "si è stabilito di attendere un summit che si terrà a Saragozza tra i Paesi europei".

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Tag: Mercato , incentivi


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