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Attualità

pubblicato il 1 febbraio 2010

Fiat: Termini Imerese di nuovo al lavoro

Molti i consensi all'appello di solidarietà del Papa durante l'Angelus

Fiat: Termini Imerese di nuovo al lavoro

Gli operai della Fiat di Termini Imerese sono tornati a lavorare. Oggi, dopo che l'azienda aveva sospeso la produzione perché le continue proteste bloccavano l'ingresso delle merci nello stabilimento, i dipendenti hanno ripreso i normali turni di assemblaggio, anche se per questa giornata sono previste tre assemblee, con i lavoratori dei diversi turni, per comunicare ai dipendenti l'esito dell'incontro di venerdì tra azienda, governo e sindacati. Intanto, si moltiplicano le reazioni positive al messaggio lanciato ieri dal Papa, Benedetto XVI, durante l'Angelus.

Il Papa, associandosi all'appello della Cei, ha chiesto alla Fiat di garantire lavoro ai dipendenti degli stabilimenti in via di chiusura. "La crisi economica sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro, e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti", ha detto, affacciato su Piazza San Pietro.

"Gioia e commozione" sono stati i sentimenti subito espressi dagli operai e dalle loro famiglie, mentre immediate sono state le reazioni di governo, opposizione e parti sociali. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto che "tocca alle imprese esprimere quanto più quella responsabilità sociale che deve indurre a non compiere frettolose scelte di ridimensionamento occupazionale dopo aver avuto lunghi anni di utili e, magari, aiuti pubblici". "Non è accettabile che il Governo continui a minimizzare, dopo aver raccontato per mesi che la crisi era ormai alle spalle", è inceve la reazione alle parole del Papa di Pierluigi Bersani. Per il segretario del Pd è necessario che il tema della disoccupazione entri al primo posto dell'agenda politica: "Il Governo venga subito in Parlamento a dirci cosa pensa di fare".

"L'appello del Santo Padre non può cadere nel vuoto" per Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, che ha detto: "Ancora una volta Papa Benedetto XVI dimostra grande sensibilità ai problemi del lavoro: lo ringraziamo per la sua paterna attenzione. Se si vuole salvare il Paese, bisogna salvaguardare l'occupazione". "Speriamo che l'appello accorato del Papa possa scuotere le coscienze di tutti e stimolare le istituzioni, la politica e le parti sociali a lavorare insieme per trovare una via d'uscita alla crisi e dare una prospettiva di lavoro a chi rischia di perderlo" è stato il commento del leader della Cisl, Raffaele Bonanni.

"Il Santo Padre ha speso parole importanti sul dramma che sta vivendo lo stabilimento Fiat di Termini Imerese ed il suo indotto - ha commentato il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato - E' un'attenzione autorevole che conferma la portata del disagio che purtroppo sta vivendo la nostra comunità".

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Tag: Attualità , Fiat , lavoro


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