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pubblicato il 29 gennaio 2010

Fiat: 7 proposte per Termini Imerese

Il governo le sta valutando e spera che vi resti la produzione di auto

Fiat: 7 proposte per Termini Imerese

Il futuro per Termini Imerese si sta delineando. Anche se è ancora troppo presto per dire con esattezza che cosa ne sarà dell'impianto siciliano che la Fiat vuole chiudere a fine 2011, il governo ha annunciato di avere sul tavolo sette proposte da valutare per salvare l'unità produttiva da cui dipendono migliaia di posti di lavoro. "Sinora abbiamo valutato sette proposte per il futuro di Termini Imerese, ma abbiamo ancora motivi di riserbo per valutare l'effettiva consistenza di queste proposte", ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine del vertice dell'auto che si è appena concluso a Roma.

Ernesto Auci, responsabile Relazioni istituzionali di Fiat, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, avrebbe spiegato: "Su Termini siamo pronti ad aiutare e sostenere le proposte di riconversione da parte della Regione Sicilia per mantenere in vita l'occupazione anche quando la produzione cesserà".

"Da Fiat ci aspettiamo risposte sulle prospettive industriali di tutti gli stabilimenti", ha detto Scajola, sottolineando che "il governo auspica che a Termini rimanga la produzione legata all'auto". Diverse le soluzioni proposte dai sindacati: per il leader della Cisl Raffaele Bonanni lo stabilimento di Termini deve continuare a produrre, non importa quale tipo di produzione; per il leader della Cgil Guglielmo Epifani invece è importante che continui a produrre automobili.

L'unica certezza, al momento, è che da oggi la task force insediata dal ministero sul tema inizierà l'esame delle sette proposte, sulle quali per ora non si è saputo di più. Vale la pena quindi ricordare che nei giorni scorsi si è parlato di una riconversione "verde" dello stabilimento o di un proseguimento nel settore dell'automotive con il passaggio a proprietari cinesi.

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Tag: Mercato , Fiat , produzione


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