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pubblicato il 28 gennaio 2010

Fiat: tensione alle stelle il giorno prima del vertice

Montezemolo invita al dialogo, mentre in 30 città è "boicotaggio popolare"

Fiat: tensione alle stelle il giorno prima del vertice

La vigilia del tavolo tecnico "dell'auto" in cui Fiat discuterà del futuro di Termini Imerese con le parti sociali e il governo è tutt'altro che tranquilla. La produzione nello stabilimento siciliano è ancora ferma per la decisione dell'azienda di sospendere la catena di assemblaggio a causa della protesta degli operai della ditta dell'indotto "Delivery & mail" sul tetto dello stabilmento e dei loro familiari nel piazzale della fabbrica. Gli operai stamani si sono presentati regolarmente ai cancelli all'inizio del primo turno, ma hanno trovato gli ingressi chiusi. In oltre 30 città italiane i militanti della "Giovane Italia", come scrive l'Adn Kronos, hanno lanciato per oggi la "provocatoria campagna embargo popolare per boicottare i prodotti Fiat" a seguito dell'annunciata chiusura dello stabilimento di Termini Imerese e delle due settimane di cassa integrazione in tutti gli stabilimenti.

L'invito rivolto ai cittadini è quello di boicottare l'azienda guidata da Sergio Marchionne non acquistando più automobili, camion, trattori e mezzi industriali di produzione. "L'embargo popolare - si legge in una nota del movimento giovanile Pdl - deve essere allargato anche ai prodotti riconducibili al gruppo Fiat nel campo dei editoria, banche e finanza, dismettere eventuali titoli azionari o partecipazioni a fondi che possano identificarsi con la Fiat, ritirare i loro risparmi e chiudere i rapporti con gli istituti bancari che hanno Fiat fra gli azionisti".

Tesi anche i rapporti tra l'azienda e i vertici politici. Dopo lo stupore espresso dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in merito all'improvvisa decisione di Fiat di bloccare la produzione in tutti i suoi stabilimenti per due settimane, è arrivato il commento del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervistato da Corradino Mineo per "Il Caffè di Rainews 24". "La decisione del gruppo Fiat ha interrotto il filo del dialogo sociale - ha detto Sacconi - Noi lo dobbiamo riannodare e domani (ndr.) il mio collega, il ministro Scajola, guiderà il tavolo per individuare percorsi che diano valore agli impianti e alle capacità produttive, usare anche gli ammortizzatori sociali, ma su base condivisa". Tuttavia la posizione di Fiat su Termini Imerese sembra irremovibile. "In futuro Fiat (ndr.) non pensa di utilizzare lo stabilimento siciliano per nessuno dei suoi business", ha detto al quotidiano "La Repubblica" l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, che domani non parteciperà all'incontro. "Non è mai successo che qualcuno abbia annunciato la chiusura di un impianto con 30 mesi di anticipo", commentando che "se dovessi pagare tutti i dipendenti fino alla pensione a produzione zero ci guadagnerei".

L'importanza di un clima sereno è stata invece sottolineata da Luca di Montezemolo, presidente della Fiat. "È chiaro che tutti i nodi vanno affrontati in un clima di dialogo e confronto con le parti sociali e il Governo, che ha dimostrato in questi mesi una grande attenzione alla filiera dell'auto", ha detto Montezemolo in occasione della presentazione della nuova monoposto Ferrari. L'avvocato ha poi sottolienato che "portare a Pomigliano una vettura di grandi volumi e per noi fondamentale come la Panda, core business di Fiat Auto, è una decisione molto impegnativa e coraggiosa, che dimostra che la Fiat ha a cuore lo sviluppo industriale del paese". Scettico invece Salvatore Burrafato, sindaco di Termini Imerese, per cui "la situazione che si è creata, con il fermo delle attività, il lancio unilaterale della Cig, i lavoratori che ancora sono costretti a restare sui tetti, tutto ci fa pensare a una Fiat pronta allo scontro, che dice di conoscere l'importanza sociale dello stabilimento, ma che poi non se ne interessa più di tanto". "Andremo al tavolo con Scajola perchè lo riteniamo un importante appuntamento istituzionale, ma è chiaro che non ci andremo con una gran fiducia", ha concluso.

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Tag: Attualità , lavoro


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