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pubblicato il 28 gennaio 2010

Incentivi: presto anche alle auto elettriche

La politica sulla mobilità in Italia sta cambiando. Aperto il dibattito

Incentivi: presto anche alle auto elettriche

In Parlamento la politica di incentivazione all'acquisto di auto sta cambiando. Basta "drogare il mercato", quello che serve è una spinta in direzione di una mobilità sostenibile. E' con questo spirito che i parlamentari stanno iniziando a lavorare insieme all'ipotesi di incentivare l'acquisto di auto elettriche da parte di privati ed enti locali, oltre che ad assumersi l'impegno di creare in Italia le condizioni essenziali affinché si sviluppi una rete di distribuzione energetica capillare ed efficiente. Un primo segnale concreto è arrivato con l'accoglimento da parte del governo dell'ordine del giorno n. 9/2936-A/68 presentato in occasione della Legge Finanziaria A.C. 2936-A e della ancor più recente approvazione della mozione n. 1-00269. Due documenti in cui si sottolinea l'importanza di una regolamentazione in materia firmati dagli Onorevoli Vincenzo Garofalo, membro della Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, e Agostino Ghiglia.

Difficile dire quando gli effetti di questo dibattimento in aula ricadranno sugli utenti. Di certo l'incentivo ad hoc per l'acquisto di auto elettriche non entrerà a far parte della manovra 2010, per cui sono già stati previsti contributi e tempi ridotti rispetto a quelli del 2009. Tuttavia "l'impegno sarà costante e continuo", ci ha detto Garofalo, sottolineando che ormai a Montecitorio si è arrivati "ad un passo importante" ed è cominciato "il processo di sensibilizzazione nei confronti del governo" per una nuova politica sulla mobilità, in direzione di un miglioramento della qualità dell'aria. Per abbattere le soglie di emissioni inquinanti, secondo Garofalo, occorrono misure più efficaci rispetto ai tanto discussi "blocchi del traffico". Questa e altre misure simili servono, per l'Onorevole del Pdl, solo a provocare disagi agli automobilisti, senza apportare significativi abbattimenti alle soglie di CO2. Da qui l'esigenza di incentivare la diffusione della auto a impatto zero, che già molti costruttori stanno per proporre in listino.

"Questi veicoli non sono più un miraggio", come ci ha detto anche Garofalo e su questo "non dobbiamo farci cogliere impreparati". Il procedimento iniziato in aula è necessario affiché lo Stato prepari per tempo il terreno che serve a diffondere l'auto elettrica in Italia, ma questo cammino non verrà portato avanti in solitudine, "come classe politica - ha precisato - abbiamo bisogno della collaborazione e del dialogo con enti locali, istituti di ricerca e comparto industriale", per questo è importante identificare e capitalizzare sui percorsi più idonei a favorire questo processo. Al riguardo è possibile ricordare "H2Roma energy&mobility", un'iniziativa antesignana di questo approccio integrato a cui l'Onorevole ha partecipato perché è "diventata un soggetto di riferimento nell'ambito della sostenibilità".

Garofalo ha infine sottolineato quanto sia importante che anche un altro tipo di impegno coinvolga tutti, automobilisti in testa. "Bisogna avere il coraggio di cambiare abitudini", ci ha detto, spiegando che se il cittadino deve imparare a lasciare più spesso l'auto in garage, è altrettanto "doveroso" che gli enti competenti agiscano affinché la rete di trasporto pubblico sia davvero efficiente.

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , incentivi , auto elettrica , blocco traffico , h2roma


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