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pubblicato il 26 gennaio 2010

Spyker compra Saab

La Casa svedese salvata dalla piccola olandese

Spyker compra Saab

Il caso Saab - da un anno sul groppone di GM - finalmente sembrerebbe risolto. Rimbalzato per tutto il 2009 e nelle scorse settimane sulle sponde di BAIC-Koenigsegg, Genii Capital (con la partecipazione di Bernie Ecclestone) e Spyker, pare che ora la Casa svedese vada al piccolo costruttore olandese, unico giocatore rimasto a un tavolo a cui per un attimo ha pensato di partecipare anche Sergio Marchionne.

Al CEO di Spyker - Victor Muller (e ai capitali russi che finanziano la sua attività) - va il merito di aver salvato, almeno per il momento, un marchio che dopo anni di attività un po' all'ombra di Opel si riscopre oggi amatissimo, come testimoniato dalle numerose manifestazioni e appelli piovuti all'indirizzo di GM da un po' tutto il mondo, dall'Arabia Saudita agli Stati Uniti alla Cina all'Australia, da club e semplici appassionati tutti uniti sotto lo slogan "Save Saab".

Un salvataggio che prevede il pagamento da parte di Spyker di 74 milioni di dollari in contanti a GM, che manterrà parte della proprietà con l'acquisizione di quote privilegiate per un ammontare di 326 milioni di dollari sul capitale del nuovo gruppo che prende il nome di Saab Spyker Automobiles. La transazione è comunque soggetta ad un "prestito ponte" di 400 milioni di euro forniti dalla Banca Europea per gli Investimenti con la garanzia del Governo di Stoccolma e tutti i dettagli verranno perfezionati a metà febbraio.

Cosa verrà dopo? Ai cinesi di BAIC qualche mese fa è stata venduta la tecnologia delle vecchie 9-3 e 9-5, ma intanto in casa ci sono già pronta la nuova Saab 9-5 già avvistata anche in versione station wagon, la 9-3X e si apprende oggi anche la 9-4X, presentata allo stato di concept al NAIAS del 2008 ma già in produzione negli stabilimenti messicani, nonostante Saab sia stata fino ad oggi una azienda formalmente in liquidazione.

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Tag: Mercato , Saab


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