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pubblicato il 26 gennaio 2010

Fiat: fermi tutti gli stabilimenti per due settimane

Continuano le proteste al sud

Fiat: fermi tutti gli stabilimenti per due settimane

Stop di due settimane alla produzione di auto a Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Sata - Melfi, Cassino e Pomigliano. Tutti gli stabilimenti del Gruppo Fiat si fermeranno nell'ultima settimana di febbraio e nella prima di marzo. Lo ha reso noto la casa automobilistica oggi, precisando che la decisione è "necessaria" per via dell'assoluta mancanza di ordini a partire dai primi giorni di gennaio. E' evidente che il mercato aspetta di conoscere i nuovi incentivi all'acquisto di auto, ma per Eros Panicali, segretario nazionale Uilm, "due settimane di cassa integrazione ordinaria per tutti gli stabilimenti del Gruppo Auto di Fiat è un segnale che fa riflettere". "Siamo preoccupati e non ce lo aspettavamo", ha aggiunto, definendo il segnale "contraddittorio, dato che Fiat produce sul territorio nazionale meno macchine di quelle che potrebbero essere acquistate. Insomma, la casa torinese non ha problemi di sovrapproduzione, ma chiede la cig".

Intanto, prosegue la protesta del gruppo di operai dell'indotto a Termini Imerese. Oggi sono stati bloccati dei Tir che trasportano materiale da assemblare. I camion sono fermi nel piazzale, mentre continua la protesta dei 13 dipendenti della Delivery Mail, che per la settima notte consecutiva hanno dormito sul tetto della fabbrica. Antonio Tarantino, uno dei 13, dice al telefono che "attualmente la linea di montaggio è ferma per mancanza di materiale. Gli operai non sono usciti, ma so che in questo momento non stanno lavorando". Intanto, alcune mogli hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli.

"Da Termini a Pratola Serra in provincia di Avellino, a Pomigliano d'Arco: il cuore della nuova vertenza Fiat è nel Centro-Sud e nasce dalle scelte industriali del Gruppo in Italia", ha commentato Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, ribadendo che "la prospettiva del tavolo del 29 gennaio si debba necessariamente allargare a tutti gli stabilimenti del Lingotto. Nessuno può fare finta di non vedere il dilagare delle proteste di precari e lavoratori dell'indotto Fiat in tutto il Centro-Sud".

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Tag: Mercato , Fiat , produzione , lavoro


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