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pubblicato il 25 gennaio 2010

Gruppo Fiat nel 2009: persi 0,84 miliardi di euro

Quota di mercato migliorata grazie agli incentivi. Il 2010 sarà stabilizzante

Gruppo Fiat nel 2009: persi 0,84 miliardi di euro

Il Gruppo Fiat ha chiuso il 2009 con una perdita di 0,84 miliardi di euro, ma con volumi di vendita di auto in linea con il 2008. Un risultato reso possibile dalla spinta degli incentivi introdotti da alcuni governi nei più importanti mercati dell'auto (Italia in testa). Questo ha comportato un progressivo recupero dei livelli di domanda in Europa Occidentale, dove per l'intero 2009 si è registrato un lieve incremento rispetto al 2008 (+0,5%). In particolare a trainare le vendite di Fiat sono state le auto a basso impatto ambientale (numerose nella sua gamma e le più incentivate dai governi) e questo, come è già noto, ha permesso al costruttore italiano di migliorare la propria quota di mercato in Europa.

Più in dettaglio sui risultati dell'intero Gruppo, oggi il Consiglio di Amministrazione, che si è riunito a Torino sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, ha approvato ricavi pari a 50,1 miliardi di euro (-16%) ed un utile della gestione ordinaria pari a 1,1 miliardi di euro (3,4 miliardi di euro nel 2008). Il margine sui ricavi è stato pari al 2,1%, mentre il livello dell'indebitamento netto industriale è stato ridotto a 4,4 miliardi euro (5,9 miliardi di euro alla fine del 2008) e la liquidità è aumentata a 12,4 miliardi di euro (3,9 miliardi di euro nel 2008).

Nel 2009 Fiat Group Automobiles ha conseguito ricavi per 26,3 miliardi di euro (-2,4%), un utile della gestione ordinaria di 470 milioni di euro (margine sui ricavi pari all'1,8%) a fronte dei 691 milioni di euro del 2008 (margine del 2,6%) ed ha consegnato complessivamente 2.150.700 automobili e veicoli commerciali, in linea con il 2008 (2.152.500 unità). E' evidente comunque la significativa divergenza tra l'andamento delle consegne di automobili (+5,7%) e di veicoli commerciali leggeri (-24,8%). In Italia le consegne sono cresciute del 6,2%, in Gran Bretagna del 17,7% e sono raddoppiate in Germania (+96,6%), con performance decisamente superiori alla crescita complessiva di questi mercati. In Francia sono aumentate dell'1%, mentre in Spagna sono diminuite del 43,9%. Questo ha permesso al costruttore di raggiungere in Italia una quota del 32,8% (+0,9 punti percentuali rispetto al 2008) e in Europa Occidentale dell'8,8% (+0,6 punti percentuali). In particolare i marchi Lancia e Alfa Romeo hanno entrambi migliorato la quota in Europa Occidentale di 0,1 punti percentuali, attestandosi rispettivamente a 0,9% e 0,8%. Da sottolineare anche la quota ottenuta dall'intero Gruppo italiano in Germania (+1,5 punti percentuali al 4,7%) e in Gran Bretagna (+0,6 punti percentuali al 3,5%).

Sul fronte del lusso, in un mercato globale che ha subito una contrazione di circa il 40% nel segmento di riferimento, Maserati ha realizzato ricavi pari a 448 milioni di euro (-45,7%), consegnando 4.489 vetture, e Ferrari ha realizzato ricavi per 1.778 milioni di euro (-7,4%), consegnando 6.235 supercar (-4,5%). In particolare, le consegne di vetture ad 8 cilindri hanno beneficiato del successo della California, mentre il nuovo modello 458 Italia, presentato nell'ultima parte dell'anno, non ha ancora contribuito al risultato economico del 2009, ma ha già registrato una significativa raccolta ordini. Il totale delle vendite al cliente finale è stato di 6.294 unità (-5,5%). Riguardo ai risultati della gestione ordinaria, per Maserati è stato positivo per 11 milioni di euro, mentre Ferrari ha chiuso il 2009 con un utile della gestione ordinaria di 238 milioni di euro, a fronte dell'utile di 339 milioni di euro del 2008.

Per il 2010 il Gruppo Fiat si attende una crescita dei ricavi del 3-6%, con un utile della gestione ordinaria di 1,5 miliardi di euro e un livello di indebitamento netto inferiore a 5 miliardi di euro. Sarà "un anno di transizione e stabilizzazione", si legge nel documento ufficiale, che indica come obiettivi dell'anno in corso: ricavi tra 52 e 53 miliardi di euro, in aumento del 3-6%; utile della gestione ordinaria di circa 1,5 miliardi di euro; risultato netto positivo per 200-300 milioni di euro; indebitamento netto sotto i 5 miliardi di euro. Questi target presuppongono, tuttavia, il mantenimento di eco-incentivi nel mercato automotive europeo, esclusa la Germania, per la quale si è assunto che lo schema di incentivi attuato nel 2009 non venga rinnovato. Secondo le stime del costruttore, se nel 2010 non fossero disponibili tali incentivi, la domanda europea di automobili subirebbe un effetto negativo. Solo in Italia i volumi calerebbero di circa il 20% e avrebbero un impatto su tutti i produttori di automobili, in misura più importante su quelli particolarmente attivi nei segmenti A e B, e su Fiat in particolare che ha una quota di mercato del 30% circa. Se invece gli incentivi auto 2010 arriveranno la performance di fine anno sarà migliore del 2009, secondo il Gruppo, che, si legge nella nota, "continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi".

Per scaricare il comunicato stampa di Fiat Group relativo ai risultati del quarto trimestre e dell'esercizio 2009 clicca qui.

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Tag: Mercato , Fiat , immatricolazioni , torino


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