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Attualità

pubblicato il 25 gennaio 2010

Settimana cruciale per Fiat

Oggi presentazione dei conti, venerdì tavolo col governo su Termini Imerese

Settimana cruciale per Fiat

Quella che inizia oggi è una settimana molto importante per il Gruppo Fiat. Tra poche ore l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, presenterà i conti del quarto trimestre e dell'intero 2009, mentre per venerdì è confermato il tavolo "dell'auto", per discutere del futuro di Termini Imerese come chiesto una settimana fa dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Resto convinto che debba rimanere un polo industriale - aveva detto il Ministro - e che possa continuare a operare nell'ambito dell'auto. Stiamo lavorando con la Fiat per garantire un futuro a un'area che ha a disposizione risorse umane qualificate".

Nei giorni scorsi, come si legge in una nota, "il ministro ha nominato una task force tecnica - che sta lavorando in stretto raccordo con la Regione Sicilia -con il compito di analizzare la situazione dello stabilimento e valutare le diverse proposte di utilizzo del polo industriale, sulla base dei contatti che i dirigenti del ministero hanno avuto nelle settimane scorse con imprese e soggetti potenzialmente interessati. Nei prossimi giorni la task force avrà incontri con la Fiat e con altre realtà imprenditoriali nazionali e straniere". Inoltre Scajola ha inviato una lettera al neo commissario europeo per l'Industria, Antonio Tajani, al quale ha sollecitato la convocazione di una riunione dei Ministri dell'Industria europei sulla situazione del settore automobilistico per analizzare l'andamento del mercato, la situazione degli incentivi nazionali all'acquisto di vetture e gli interventi di sostegno diretto ad imprese automobilistiche messi in atto da alcuni Paesi, che rischiano di distorcere la concorrenza all'interno del Mercato unico".

Intanto a Termini Imerese l'atmosfera è tutt'altro che tranquilla. Le proteste si susseguono e da sei giorni gli operai della Delivery Email, azienda dell'indotto Fiat della fabbrica siciliana, sono sul tetto dello stabilimento per protestare contro il licenziamento annunciato dalla ditta. Gli operai sono a un'altezza di circa venti metri, tra il freddo e il vento, e, mentre per questa mattina è in programma un tavolo in prefettura a Palermo per discutere della situazione, sul posto è stato chiamato un medico, Renato Costa, segretario della Fp Cgil Medici. In particolare si sospetta un caso di polmonite, ma l'invito a recarsi in ospedale è fallito. "Si è rifiutato di farlo ed è tornato sui tetti del capannone", ha detto Costa, aggiungendo che, "per gli altri, il freddo, la dieta inadeguata e la saltuaria assunzione di terapie determina qualche problema per il controllo dei valori tensivi-arteriosi per cui si ritiene non prudente continuare la protesta oltre le prossime 48 ore. Le condizioni psicologiche di tutti non sono buone".

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Tag: Attualità , Fiat , lavoro


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