Retrospettive

31 Gennaio 2010

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Il "mostro" della Porsche vestì abiti civili

E' la madre di tutte sportive di Zuffenhausen: la 917 stradale

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Da tempo si pensa a come sarebbe l'erede della mostruosa 911 GT1 (6 cilindri boxer, 2 turbo, 3.2 litri, circa 550 CV, oltre 1,5 miliardi di Lire il suo prezzo da nuova) o della conturbante Carrera GT (poco più di 1.200 esemplari costruiti, 480.000 euro "chiavi in mano", 10 cilindri, 5,7 litri, 612 CV, cambio meccanico-manuale, etc.). E ci fu anche chi pensò, in uno slancio di follia mista a irrefrenabile passione Porsche, che si potesse ammettere il suo ritorno attraverso la stessa operazione nostalgica che a suo tempo portò alla Ford GT, erede della gloriosa GT40 di metà anni '60.
Protagonista è la Porsche 917, certamente la più bella Porsche da corsa della storia, vincitrice, solo per citare la gara più blasonata, della 24 Ore di Le Mans del '71. Ha solcato le piste in configurazione corta (“917 K”), lunga e nella “atomica” versione CanAm con motore V12 biturbo da 1.000 CV, ha vestito i panni della star nel film "Le Mans" pilotata da Steve McQueen. Oggi è regina dei musei, regina delle gare storiche, regina delle aste… Ma forse non tutti sanno, però, che è riuscita a recitare il ruolo più improbabile che avrebbe mai potuto caratterizzarla: quello di auto stradale.

DALLA PISTA ALLA STRADA
Correva l’anno 1975. Al reparto corse di Weissach un giorno giunse l’apperentemente bislacca telefonata di un signore seriamente intenzionato ad acquistare una 917 (telaio 030, l'ultimo) e trasformarla per uso stradale. L'auto in questione aveva corso una sola volta, alla "1000 Chilometri di Zeltweg" del 27 luglio 1971, guidata da Helmuth Marko e Gerard Larousse, ma a causa dello scoppio di una gomma era stata costretta al ritiro. Riportata in fabbrica era quindi diventata una vettura laboratorio, utilizzata per alcuni collaudi riguardanti l'ABS. Quindi venne definitivamente messa in pensione in un capannone.
L’esistenza di questa macchina aveva stuzzicato la passione del Conte Gregorio Rossi di Montelera, famoso imprenditore piemontese, titolare della "Martini & Rossi", sponsor Porsche, grande amante d'auto sportive particolari e desideroso di guidare su strada una bestia da 620 CV (12 cilindri boxer con ventola posta in posizione orizzontale al centro, raffreddamento ad aria, 4.999 cc). Per capire di che macchina si tratti, basti ricordare che era in grado di scattare da 0 a 320 km/ in 13 secondi...

WAISSACH-PARIGI
A Weissach accolsero la richiesta: venne aggiunto un silenziatore all’impianto di scarico, due specchi retrovisori, vernice rigorosamente Argento (colore ufficiale delle auto da corsa tedesche), la targa di prima immatricolazione e, ovviamente, come si conviene a un'azienda seria come Porsche, un libretto "Uso e Manutenzione" con, nelle ultime due pagine, la storia del telaio numero 30. Con tutta la buona volontà, Porsche non riuscì tuttavia a concludere con profitto la fiche d’omologazione e il suo proprietario si vide costretto ad omologarla con targa americana, anche se poi le sue nobili ruote calpestarono il suolo europeo. Il 28 aprile 1975, alle 4 del pomeriggio, il conte Rossi e il suo segretario personale uscirono dai cancelli del Centro Ricerca e Sviluppo a bordo della più colossale fuoriserie (originale) della storia. Presa la direzione di Parigi, la 917 stradale arrivò nella notte nella capitale francese senza alcun intoppo, a parte, se così si può dire, una sosta alla dogana franco-tedesca: i doganieri non riuscirono a credere ai loro occhi quando si presentò alla sbarra la più colossale delle Porsche da corsa mai prodotte, regolarmente immatricolata con una targa cittadina.

Il giorno seguente, il Conte Rossi si premurò di telefonare a Weissach per confortare lo staff di Weissach: il viaggio era stato perfetto. Il consumo? In media oltre 30 litri di benzina ogni 100 chilometri.

Autore: Alvise-Marco Seno
Data: 31 Gennaio 2010
Tags: Retrospettive, Porsche, auto storiche
 

Ultimi Commenti

15 commenti presenti
  • 1
    ok

    ok bell'articolo, ma che fine ha fatto questa auto?

    Postato da: Andrea31 Gennaio 2010 alle 13:15
  • 2
    Puff... questa è una delle auto che non mi piacciono...

    Complimenti per l'articolo... ma quest'auto è un po' bruttina secondo me e poi... ma che consumi signora Porsche!!! Ma per l'epoca erano forse pochi 30 bei litri ogni 100!!! Inoltre come dice il nostro amico Andrea dove è finita sta signora appunto??
    Il magnate miilardario G.64.

    Postato da: Gabry6431 Gennaio 2010 alle 15:18
  • 3
    Con i soldi si può avere tutto

    e propio vero con i soldi si può avere qualunque cosa, sarebbe bello uscire di casa con una vettura da F1.......

    sognare non costa nulla però

    Postato da: Rodolfo31 Gennaio 2010 alle 16:04
  • 4
    ma come si fa...

    a dire che quest'auto e' brutta. e' semplicemente uno spettacolo per gli anni in cui e' stata costruita!!!

    assomiglia ad una zonda con i sui anni certo.

    e poi i consumi, secondo vui una gt da pista di adesso consuma meno???

    Postato da: artabax31 Gennaio 2010 alle 18:30
  • 5
    uuuaaahhuuu

    bellissimo il posterioRE!!!per l'epoca credo che su strada non ci fossero auto come lei,specialmente perche era un auto da pista fatta strada!!,ma avrei molto paura a starci dentro a simili velocita proprio perche e del'70!

    Postato da: bakzero31 Gennaio 2010 alle 18:59
  • 6
    Caro magnate miliardario G.64

    ..purtroppo la cultura non si compra con i soldi, nemmeno quella automobilistica, e Lei è qui a ricordarcelo.

    Saluti.

    Postato da: Daniel31 Gennaio 2010 alle 21:35
  • 7
    per Daniel

    Caro Daniel, senza soldi ed investimenti le scuole non esisterebbero, il benessere non esisterebbe, tu non esisteresti (il che sarebbe cosa buona e giusta); in pratica l'unica cosa che potrebbe esistere sarebbe l'economia di sussistenza, dove i bambini fin dalla tenera età vanno nei campi a zappare la terra per guadagnarsi il tozzo di pane stantio e il mestolo di acqua di fosso invece di andare a scuola a studiare e imparare.
    In pratica se non ci fossero i soldi e le persone come me, tutti seguiremmo uno stile di vita che prevede la morte per stenti al pari della sopravvivenza; in altre parole senza i miliardari come me tutti seguiremmo il tuo stile di vita dal quale si deduce il tuo livello di intolleranza al sapere e il tuo basso profilo culturale senza scordarci il disagio economico che accompagna ogni minuto della tua probabilmente breve esistenza.

    Tanti saluti cara Daniela.

    Il magnate miilardario G.64.

    Postato da: Gabry6401 Febbraio 2010 alle 10:55
  • 8
    Grazie G.64.

    Per averci confermato che sei solo un patetico ricco buffone, forse nemmeno miliardario (miliardario con l'euro? Complimenti!) ma sicuramente buffone, un poveraccio minorenne (e minorato) che si finge ricco su di un blog, inventandosi discorsi senza capo ne coda per distorgliere l'attenzione dalle baggianate che scrive.

    Ma ricordati che quando esci dal blog torni ad essere il poveraccio che eri quando ti sei alzato questa mattina nel tuo bilocale.

    Postato da: Daniel01 Febbraio 2010 alle 11:26
  • 9
    Vi divertite tanto??...

    ... a fare sti giochetti da bambini?? Potrei divertirmi anch'io, ma evito di abbassarmi al vostro stesso livello sociale... cmq quello del post #7 non sono io ovviamente, ma presumo sia tu caro daniel... bravo continua a giocare... vedi quelli come te dimostrano ancora una volta che in questo sito viene anche gente che non ha un tubo da fare... e viene qui per parlare o insultare gli altri... insomma per dialogare su cose che non c'entrano nulla con l'argomento... ti saluto e... buon divertimento se intendi continuare ancora.
    Il magnate miliardario (quello vero) G.64.

    Postato da: Gabry64 (quello vero)02 Febbraio 2010 alle 11:22
  • 10
    Poveraccio!

    Io sono un multi-miliardario (veramente) ed ho dei dipendenti più miliardari di Gabry64 (quello vero).
    E non lo dico per vantarmi come fanno tanti sul blog ma perchè lo sono davvero.

    Postato da: Billionaire02 Febbraio 2010 alle 12:32
  • 11
    Che invenzioni

    Mi fotto tua madre, brutto stronzetto mocciosetto. Usa i tuoi pochi soldini che ti rimangono per comprarti una bara, coricatici dentro e vai a fare in culo.

    Postato da: Daniel03 Febbraio 2010 alle 11:03
  • 12
    Spam, commenti impropri o volgari saranno automaticamente cancellati

    Lo vedo...

    Postato da: ...05 Febbraio 2010 alle 11:18
  • 13
    x post 12

    I cancellamenti vengono effettuati solo per i commenti associati ad un indirizzo ip che non appartiene alla mask del server sul quale lavorano quelli della redazione di Omniauto.

    Postato da: superF4005 Febbraio 2010 alle 19:45
  • 14
    per superF40

    indubbiamente la mask del server si connette tramite un ip multiplo come se fosse antani. Ma non pensi che un router potrebbe inscenare un ispettore tombale o paramentrare la cache sulla sipercazzola? Fammi sapere, ci sentiamo quintana o setta.

    Postato da: AlessandroStratos05 Febbraio 2010 alle 20:48
  • 15
    917 = sogno!

    ah...se avessi i soldi...una 917 nel garage la terrei :D
    PORSCHE migliore di sempre!

    Postato da: sanzo06 Marzo 2010 alle 18:20

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