dalla Home

Tecnica

pubblicato il 21 gennaio 2010

Batterie al litio sottili e flessibili come fogli

In Giappone si studia una nuova tecnologia che servirebbe all'auto elettrica

Batterie al litio sottili e flessibili come fogli

Una batteria ai polimeri litio con celle stampate sottili come un foglio. È quanto sta studiando un gruppo di ricerca giapponese coordinato dall'Advanced Materials Innovation Center (AMIC) del Mie Industry and Enterprise Support Center (MIESC). Il progetto triennale terminerà nel marzo 2011 e quest'ultimo anno sarà dedicato al raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali, quali la capacità e il numero di applicazioni possibili. Tra queste, anche se non è stato ammesso, c'è anche l'automobile che punta all'elettrificazione delle proprie forme di propulsione e per questo è alla ricerca disperata di batterie che offrano densità di potenza e capacità più elevate di quelle presenti per poter offrire più prestazioni, ma soprattutto maggiore autonomia sottraendo meno spazio possibile ai passeggeri, con il minimo aggravio di peso e a un costo che non sia proibitivo come è attualmente. Questa nuova tecnologia sembra soddisfare molte di queste esigenze e non ci meraviglieremmo di trovarla sulle batterie destinate alle automobili elettriche ed ibride degli anni a venire.

Il vantaggio della nuova tecnologia non consiste solo nel fatto di avere celle di batterie al litio sottili come un foglio, ma anche nella flessibilità, nel vero senso della parola, visto che potrà essere applicata anche su superfici o all'interno di contenitori curvi o dalla forma irregolare. L'obiettivo del gruppo di lavoro che l'ha sviluppata è poterla produrre come un nastro laminato, da arrotolare e vendere (a un prezzo che dovrà essere reso competitivo attraverso un'appropriata industrializzazione) per poi essere srotolato, tagliato su misura e utilizzato come meglio si crede. È assai probabile che la prima applicazione di questa tecnologia sarà nelle batterie solari al di sotto delle quali questi accumulatori di nuova generazione potranno essere incorporati direttamente. Sarà possibile dunque avere pannelli solari che funzionano come generatori e serbatoi di energia da poter portare ovunque.

La ricerca è andata avanti approntando i prototipi di due tipi di batterie. Una ha un voltaggio di 4 Volt a temperatura ambiente mentre l'altra ha un voltaggio di circa 2 Volt. Per entrambe la capacità non è stata svelata, mentre lo spessore è di 500 μm (ovvero mezzo millimetro). Segreta anche la composizione degli elettrodi che sono stati applicati attraverso un substrato flessibile grazie a una particolare tecnologia di stampa che può essere impiegata in serie su un nastro.
A partecipare al progetto ci sono anche il MIESC, la Toppan Printing Co Ltd, la Shin-Kobe Electric Machinery Co Ltd, la Kureha Elastomer Co Ltd, la Kinsei Matec Co Ltd, la Meisei Chemical Works Ltd, la Mie University, il Suzuka National College of Technology e il Mie Prefecture Industrial Research Institute.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tecnica , auto elettrica


Top