Attualità

20 Gennaio 2010

Caro benzina: dialogo tra Governo-Petrolieri-Consumatori per ridurre i prezzi

Caro benzina: dialogo tra Governo-Petrolieri-Consumatori per ridurre i prezzi

A marzo la legge che riforma la distribuzione

Ridurre il prezzo di benzina e gasolio. A questo punta il governo che a marzo coglierà l'occasione della legge sulla concorrenza per intervenire con una riforma del sistema della rete dei carburanti. Fra le proposte annunciate ieri dal Sottosegretario con delega all'energia, Stefano Saglia, durante un incontro Governo-Petrolieri-Consumatori, ci sono la variazione settimanale e non più giornaliera dei prezzi alla pompa, l’aumento dei self-service e degli orari di servizio (almeno per i distributori non oil), la razionalizzazione della rete con più distributori GPL e metano e la razionalizzazione (riduzione) di benzina e gasolio.

Provvedimenti che il governo propone per recuperare i 3-4 centesimi di maggior costo dei carburanti italiani rispetto a quelli venduti in Europa. Tuttavia, anche se il dialogo è stato avviato, "si prospettano tempi lunghi e difficoltà frapposte dai vari protagonisti della filiera petrolifera", come hanno sottolineato in una nota congiunta Federconsumatori e Adusbef. I punti di vista delle altre parti sono, in alcuni punti, diversi.

I PETROLIERI
L'Unione petrolifera crede che per poter incidere sui costi complessivi del sistema e ridurre lo stacco strutturale con l'Europa occorra innanzitutto ridurre il numero dei punti vendita (5.000-6.000 impianti), ai fini dell'aumento dell'erogato medio attraverso idonei strumenti normativi cogenti e meccanismi di compensazione; sviluppare la selfizzazione attraverso norme di legge che facilitino lo sviluppo di tali modalità superando i vincoli locali; liberalizzare orari e turni; integrare nuovi modelli di rapporti contrattuali tra compagnie e gestori e liberalizzare la rivendita di generi di monopolio come tabacchi, giornali, farmaci di prima necessità.

I CONSUMATORI
Quello che chiede il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) è una maggiore concorrenza e trasparenza sui prezzi dei carburanti. Nel corso dell'incontro, al quale erano presenti in rappresentanza del Cncu Paolo Landi di Adiconsum e Rosario Trefiletti di Federconsumatori, è stato chiesto in particolare di contrastare il fenomeno della doppia velocità di aggiornamento della benzina. In questo senso i consumatori propongono un'azione di controllo sulle compagnie petrolifere, con l'obiettivo di superare il divario esistente rispetto ai prezzi europei (inferiori di circa 3 centesimi al litro rispetto a quelli italiani). Per quanto riguarda la razionalizzazione della rete distributiva il Cncu chiede l'apertura alla grande distribuzione organizzata e l'apertura di un tavolo di confronto con le parti sociali per una maggiore flessibilità degli orari di apertura al pubblico. Inoltre Adiconsum ha riproposto l'esigenza di una maggiore informazione facendo rispettare l’esposizione dei prezzi sui totem e promuovendo un servizio di ricezione dei prezzi sugli apparecchi satellitari (tom tom). I consumatori hanno inoltre richiesto un monitoraggio per contrastare le eventuali speculazioni sui tempi di adeguamento ed è stata rilanciata l'idea di una normativa contro le royalty pagate sui carburanti in autostrada sviluppando una maggiore concorrenza anche attraverso un potenziamento delle pompe bianche e dei distributori presso la GDO.

Autore: Eleonora Lilli
Data: 20 Gennaio 2010
Tags: Attualità, carburanti alternativi, petrolio
 

Ultimi Commenti

4 commenti presenti
  • 1
    I soliti affari italiani

    il fine ultimo è stroncare il lavoro ai poveri gestori di stazioni di servizio che guadagnano meno di 3 cent a litro. ecco il risparmio da dove verrà fuori.

    TOGLIETE LE TASSE SU GUERRE ETC DALLA BENZINA
    BLOCCATE L'IMPOSIZIONE FISCALE SUL PREZZO BENZINA (nessuno lo dice che più aumenta la benzina e più lo stato guadagna.... questo è lo scandalo)

    Applicando quanto detto sopra vedrete come scendono i prezzi.
    PS: all'estero la benzina costa di più .. ed è solo in SELF SERVICE. con distributori ogni 20 km!! (la razionalizzazione = fare 20 km per risparmiare 1 euro a pieno!! .. bella razionalizzazione!!)

    PS2: eliminando gli obblighi di apertura festivi dei distributori .. il gestore risparmia sui costi di dipendenti.. e il cliente finale risparmia!
    ESISTONO I SELF SERVICE COSì BEN PROPAGANDATI e si costringe ancora il gestore a lavorare a NATALE!!

    Saluti

    Postato da: giorgio20 Gennaio 2010 alle 15:33
  • 2
    italia repubblica delle banane

    come al solito vincono le lobby... invece di fare provvedimenti inutili perchè non aprono alla vendita tramite la grande distribuzione? troppa paura? Solo così il prezzo scenderebbe realmente, CON LA CONCORRENZA!!!
    Ed invece si continua a convivere con i cartelli dei prezzi.

    Postato da: filobus8620 Gennaio 2010 alle 20:05
  • 3
    Ancora!

    Francamente viaggio spesso per lavoro e i prezzi dei carburanti in Francia e Germania (i 2 Paesi con i quali gli Italiani si vogliono sempre confrontare) sono decisamente piu' alti. In francia si possono trovare prezzi piu' convenienti, qualche rara volta, nei distributori dei grandi supermercati. Ma per esempio, settimana scorsa, costo della benzina nei distributori autostradali Francesi = 1,41 Euro/l (benzina 95 ottani) mentre nei distributori autostradali in Italia = 1.34 Euro/l.
    La differenza sostanziale sta nel fatto che lo stipendio netto che prende un operaio Italiano e' di gran lunga inferiore a quello delle sue controparti Franco/Germaniche. Forse e' su questo fronte che si dovrebbere battere Adiconsum & Co. Portare alla parita' gli stipendi degli Italiani con quelli dei loro simili Francesi/Tedeschi.
    Detto questo, in Spagna la benzina e' notevolmente piu' a buon mercato che da noi. Ma anche i loro stipendi sono simili ai nostri, quindi anche qui il mio discorso calza perfettamente.
    Infine un grande "pollice verso" ai petroliferi/petrolieri/petroquellochevolete: sempre velocissimi ad aumentare i prezzi, mentre ne riabassarli fanno sempre passare le famigerate calende greche!

    Postato da: Viva Italiano21 Gennaio 2010 alle 14:17
  • 4
    Le accise sono la ns. diversità verso l'Europa

    Visto che i media hanno l'imperativo di non informare circa le accise applicate ai combustibili, ogni volta che me ne sarà data occasione (come questa ) ne posterò la lista.
    Ognuno poi giudichi il comportamento dei ns. politici , a quanto pare del tutto simili se di destra o di sinistra.
    Le accise attualmente applicate sono le seguenti

    - Dal 1935 Finanziamento guerra in Abissinia
    - Dal 1956 Crisi canale di Suez
    - Dal 1963 Disastro Vajont
    - Dal 1966 Alluvione di Firenze.
    - Dal 1968 Terremoto nella valle del Belice
    - Dal 1976 Terremoto in Friuli
    - Dal 1980 Terremoto in Irpinia
    - Dal 1983 Missione militare in Libano
    - Dal 1996 Missine militare in Bosnia
    - Dal 2004 Rinnovo contratto autoferrotranvieri.

    Si consideri che la somma di tutte le accise arriva a circa 0,250 € per litro di combustibile, indipendentemente se benzina, Diesel o GPL.

    Sul costo del combustibile poi va applicata l’IVA del 20%
    In pratica se un litro di benzina alla colonnina costasse 1,300 €
    Lo Stato si incamera 0,21 di IVA + 0,25 di accise = 0,46 di tasse
    Non male direi

    A conti fatti un terzo del costo della benzina se ne va allo Stato. Per quel che riguarda il GPL il versamento allo stato è di circa il 50% del prezzo alla colonnina, quindi percentualmente il più tassato.

    E mi vengono a dire che i petrolieri sono ingordi ?
    Forse lo saranno, ma almeno un lavoro lo fanno ed i rischi di impresa li hanno.

    Cosa ne fa lo Stato di questi quattrini non ci è invece dato sapere, sembra sia un segreto di Stato e che non venga divulgato per motivi di ordine pubblico.

    Postato da: ULGAT23 Gennaio 2010 alle 21:51

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