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pubblicato il 22 gennaio 2010

L'esercito americano arruola le ibride

Al NAIAS il primo mezzo tattico ibrido diesel. Si chiama CERV

L'esercito americano arruola le ibride

Non solo sempre più auto, ma anche molti mezzi militari di domani adotteranno la tecnologia ibrida. I vantaggi sarebbero duplici: intanto contenere le enormi spese di gestione dei parchi militari di autoveicoli sui quali grava pesantemente la voce carburante, impiegando anche meno uomini nella logistica dello stesso. E poi garantire una maggiore autonomia e quindi un maggiore margine di sicurezza ai militari impegnati in teatri di guerra per così dire "caldi".

L'idea è dell'esercito americano, appunto il possessore della flotta di veicoli terrestri più grande del mondo, che attraverso il suo gruppo di ricerca TARDEC (acronimo che sta per U.S. Army Tank Automotive Research, Development and Engineering Center) e diversi partner privati sta progettando alcuni veicoli militari ibridi con un programma al quale è stato destinato un finanziamento federale di ben 14 miliardi di dollari. Uno dei primi veicoli realizzati è il CERV (Clandestine Extended Range Vehicle), che è esposto al NAIAS di Detroit nel padiglione EcoXperience del Cobo Center dedicato alle tecnologie "verdi".

Si tratta di un mezzo ibrido diesel a trazione integrale in grado di raggiungere un valore di coppia massima fino a 6800 Nm, viaggiare a velocità di crociera di 130 km/h e superare salite con pendenze fino al 60%. Il tutto permettendo un risparmio di carburante pari al 25% in confronto con quello di un mezzo di pari cilindrata con trazione esclusivamente termica. E' stato realizzato dal TARDEC congiuntamente con la Quantum Fuel Systems Technologies Worldwide, la stessa azienda che ha creato la Fisker Karma che verrà commercializzata nel corso del 2010.

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Tag: Curiosità , detroit


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