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Curiosità

pubblicato il 14 gennaio 2010

Marchionne, Detroit è stata la "Santa Inquisizione"

Domande imprevedibili per il "nuovo principe", "stanco e sopraffatto"

Marchionne, Detroit è stata la "Santa Inquisizione"

"Una moderna versione della Santa Inquisizione spagnola". Così l'amministratore delegato di Fiat e di Chrysler, Sergio Marchionne, ha descritto le "due meravigliose giornate di interviste" che Gualberto Ranieri, il capo della comunicazione di Chrysler, gli ha organizzato al Salone di Detroit. "Partecipo al Detroit Motor Show ormai da diversi anni - ha detto Marchionne - ma ora che ho il privilegio di esser il CEO di Chrysler, il mio mondo è cambiato".

L'assalto dei giornalisti è stato superiore alle attese. "Mi hanno fatto una miriade di domande", ha detto Marchionne, ammettendo che se "alcune era prevedibili", "molte no". Quelle che lo hanno maggiormente colpito (ma che per sfortuna dei più curiosi rimarranno senza risposta perché nessun organo di stampa ne ha riportate) sono state "del tipo: 'Le piace più il Brasile o il Messico?' - Ha più di un maglione nero? - 'Com'è veramente Silvio Berlusconi?'". "Per fortuna", invece, di Marchionne "la maggioranza erano su Chrysler, sulla situazione dell'industria e il suo futuro", si è lasciato sfuggire il manager, che il Financial Times ha etichettato oggi, in un articolo a firma di John Gapper, come "il nuovo principe di Detroit".

Un titolo che non gli è stato attribuito a caso, ma che gli arriva dopo aver citato una frase tratta da "Il Principe" di Niccolò Macchiavelli: "Nella cosa pubblica il ritorno ai valori fondanti della democrazia è spesso merito di un uomo solo". E in quell'uomo Marchionne dice di aver riconosciuto se stesso. Un manager, che da alcuni è stimato e da altri criticato, e che sull'affare Chrysler ha detto: "Ogni persona con cui ho parlato (al Salone di Detroit, ndr), sembrava avere un'idea migliore su come gestire questo business.... Sono tutti esperti di auto e così sono tornato in ufficio, l'altra sera, stanco e sopraffatto".

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Tag: Curiosità , detroit


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