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Mercato

pubblicato il 11 gennaio 2010

Il 2009 appartiene alla Cina: 13,79 mln di auto vendute

Da Termini Imerese a Detroit, anche il 2010 promette sorprese

Il 2009 appartiene alla Cina: 13,79 mln di auto vendute

Che nel corso del 2009, l'anno della crisi economica globale, la Cina si sia affermata come primo mercato automobilistico al mondo è cosa nota, ma che lo abbia fatto con oltre 13,79 milioni di automobili vendute lascia a bocca aperta anche gli analisti. Quello che fa sapere oggi l'agenzia Xinhua, citando l'associazione nazionale dei produttori, supera le previsioni, parlando di vendite che sono cresciute del 45% rispetto ai 9,4 milioni di auto vendute nel 2008.

L'incremento dell'anno scorso, che ha retrocesso gli Stati Uniti al secondo posto con vendite scese del 21,2% a 10,43 milino di unita, è in gran parte legato agli incentivi del governo cinese, oltre che alla forte impennata del mercato interno. Ma essere diventato il primo mercato automobilistico mondiale, dopo 63 anni di dominio Usa, alla Cina non è bastato. Il Paese asiatico ha conquistato anche il primato del più grande esportatore al mondo superando questa volta la Germania. Il balzo alla testa della classifica è stato fatto in dicembre, dove le spedizioni all'estero hanno raggiunto i 130,7 miliardi di dollari, aumentando oltre qualsiasi stima attesa dagli economisti del 17,7% rispetto al già pregevole risultato dell'anno precedente. Persino l'industria dei videogiochi cinese ha mostrato nel 2009 una crescita del 30,2%, raggiungendo quota 3,97 mld di dollari, sebbene abbia mostrato un tasso di espansione minore al 2008.

E il 2010, l'anno che per il calendario cinese è quello della Tigre, felino asiatico dalla grande forza, promette molto bene, a cominciare dai frutti seminati nel 2009 e che verranno raccolti. A questo proposito occorre ricordare che l'anno appena trascorso è stato quello in cui la Beijing Automotive Industry Holding Co. (BAIC) ha speso 200 milioni di dollari per acquistare la tecnologia Saab con cui svilupperà quattro nuovi modelli e tre motori turbocompressi. La Shanghai Automotive Industry Corporation (SAIC), invece, si è alleata con la General Motors per sviluppare un'auto davvero economica, un'anti-NANO. Un futuro cinese ci sarà anche per Volvo, con la Zhejiang Geely Holding Group che mira ad acquisire il marchio svedese di propietà della Ford Motor Co., promettendole "indipendenza" e rispetto della sua identità. E poi potrebbe esserci un futuro cinese persino per lo stabilimento Fiat a Termini Imerese, in Sicilia, nonostante le proteste degli operai.

La crescita del mercato cinese sembra inarrestabile, al punto che anche la Ferrari ormai ne parla come del suo terzo più importante mercato al mondo e l'America è scesa in campo per collaborare con le industrie cinesi per sviluppare l'auto elettrica. I presidenti Barack Obama e Hu Jintao hanno annunciato l'avvio di un progetto congiunto che unirà i due paesi in questa nuova sfida di mercato e nella lista degli espositori al Salone di Detroit (11-23 gennaio 2010) spunta la Li Shi Guangmin, una compagnia indipendente cinese specializzata nella mobilità a trazione elettrica. Presente al fianco dei costruttori più noti c'è anche la BYD Auto. E per chi ancora avesse dubbi sull'importanza di questi nuovi protagonisti delle quattro ruote, basti ricordare l'ultimo Salone di Shanghai (24-28 aprile 2009), dove tutti - o quasi - hanno voluto farsi notare dai clienti cinesi: da Mercedes a Skoda, passando per l'anteprima mondiale di un esemlare speciale come la Porsche Panamera.

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Tag: Mercato , cina


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