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pubblicato il 8 gennaio 2010

Saab: altri due aspiranti compratori

In extremis le offerte di un consorzio svedese e della Genii insieme a Ecclestone

Saab: altri due aspiranti compratori

La Saab avrebbe altri due aspiranti compratori e per questo il termine fissato a ieri da GM per chiudere la partita, in un modo o nell'altro, con l'olandese Spyker sarebbe stato spostato a una data imprecisata. Il primo è un gruppo svedese che comprende la Dagens Industri, Hakan Samuelsson, ex amministratore delegato di MAN e altri imprecisati investitori. Il secondo sarebbe la Genii Capital e della cordata sarebbe anche Bernie Ecclestone. Lo afferma l'agenzia Bloomberg, con particolare riferimento al secondo consorzio la cui capofila è la private equity lussemburghese che lo scorso mese ha acquistato la maggioranza della squadra di Formula 1 Renault, l'investitore svedese Lars Carlstroem e il 79enne inglese che da due decenni tiene in mano la massima categoria automobilistica e ha un patrimonio stimato da Forbes di 3,7 miliardi di dollari (2,6 miliardi di euro). L'offerta da parte delle nuove rispettive cordate sarebbe arrivata alle 17 di ieri, ora della costa Est americana (le 23 italiane) riaprendo così in extremis una trattativa che sembrava conclusa, probabilmente con il rifiuto da parte di GM a vendere e dunque all'estinzione di Saab.

Ecclestone, raggiunto al telefono, ha confermato tutto senza tuttavia dare i dettagli finanziari, ma affermando che "(Saab, ndr) è un buon marchio che è stato probabilmente abbandonato dagli attuali proprietari. Non l'abbiamo ancora presa - ha proseguito Ecclestone - vediamo cosa succede". Quel che si sa è che la Genii giudica Saab allo stesso livello di Porsche e BMW e il suo piano prevede profitti per il 2012 e una produzione di 105mila unità. Un bel traguardo considerando che, tra USA e Europa, non si superano le 30mila unità con un crollo del 59%.

La differenza però, non sembrano essere i soldi, quanto il piano industriale, come ha spiegato lo stesso Ed Whitacre, capo di GM ad interim dopo le dimissioni di Fritz Henderson che sta portando avanti la pratica con la consulenza di Deutsche Bank. Un aspetto fondamentale riguarderà inoltre la condivisione della tecnologia Saab, ceduta in parte alla BAIC per 192 milioni di dollari, ma sulla quale GM vorrebbe tenere le mani, quel tanto da poterla sfruttare per sé e per poterci guadagnare senza rischi con altri partner. GM Europe, attraverso il suo portavoce, Stefan Weinmann, si dichiara pronta a discutere con qualsiasi aspirante compratore mentre una delegazione del governo svedese sarà lunedì a Detroit per discutere con i vertici di GM. Lo stesso giorno ci sarà una riunione a Trollhaettan, presso il quartier generale di Saab, durante il quale il consiglio di amministrazione metterà sul tavolo le tre offerte, sempre che per quella data la Saab esista ancora visto che GM ha tutta la facoltà di chiudere i battenti senza chiedere il permesso a nessuno e rifiutando qualsiasi offerta. Il governo svedese è tuttavia ancora ottimista anche alla luce del fatto che, qualora ci fosse un'offerta credibile, ci sarebbe il supporto del prestito concesso dalla Banca Europea di Investimenti.

Autore: Nicola Desiderio

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