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pubblicato il 19 gennaio 2010

Guida contromano: è allarme

I casi continuano ad aumentare. La Lombardia è la Regione più a rischio

Guida contromano: è allarme

La guida contromano è un fenomeno che continua a diffondersi per le strade italiane. Sempre più automobilisti imboccano il senso di marcia sbagliato e trasformano se stessi e la propria auto in una micidiale arma di violenza stradale. Ad evidenziarlo sono i dati resi noti dall'Osservatorio il Centauro/Asaps. Solo nel corso del 2009 gli eventi significativi registrati sono stati 190, 15 dei quali (7,9%) con esito mortale. In tutto sono decedute 21 persone (-12%), contro le 24 del 2008, ma in quell'anno gli episodi erano stati 144 e nel 2007 erano addirittura 22, sebbene con 34 vittime. Va poi considerato che non tutti i contromano sono stati registrati, ma senza dubbio quelli più gravi.

Riguardo alle cause sembra diminuita la presenza di alcol o droghe negli episodi più gravi (58 in tutto, corrispondenti al 30,5%), grazie probabilmente alla maggior frequenza dei controlli con l'etilometro e dell'inasprimento delle pene. "Resta, in ogni caso un problema alcol correlato (PAC)", ha detto Giordano Biserni, Presidente dell'Asaps, per cui non si può "sottovalutare un dato di questo genere ed è necessario trovare soluzioni al più presto". "Pensiamo a controlli più capillari su strada - ha detto - in ordine all'ebrietà dei conducenti, ma la messa a punto di protocolli di intervento sulla grande viabilità, quella a carreggiate separate, che sembrava più soggetta e che registra gli episodi più cruenti, ha finalmente sortito i suoi effetti".

Proprio a proposito di una maggior presenza di "divise" sulla strada è interessante verificare che 98 episodi sono stati bloccati grazie all'intervento di forze di Polizia: parliamo del 51,6% dei casi. Molti di questi, per tipologia di evento, avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. Nella grande viabilità si sono verificati 89 dei 190 episodi (46,8%), in larga parte plurimortali: in questo caso però assistiamo ad un deciso decremento dell'incidenza rispetto allo scorso anno, quando gli episodi sulla grande viabilità (con carreggiate separate) erano stati il 54,9% e nel 2007 il 59,6%. "Sappiamo che è decisamente migliorata la segnaletica autostradale, con nuovi pannelli su tutta la rete di Autostrade per l'Italia (piazzati anche con la consulenza dell'ASAPS) e che le radioinfotrafic avvertono gli utenti in tempo reale - ha spiegato Biserni - È infine probabile che i divieti imposti sulla somministrazione dell'alcol abbiano influito positivamente".

Notevole, ma in linea con gli altri osservatori dell'Asaps, la presenza di cittadini stranieri "attivi", autori cioè di manovre di contromano: nel 2009 sono stati in tutto 45 (23,7%), mentre nel 2008 erano stati 34 (23,6%). Nel 2007 se ne erano contati 37, pari al 27,2%. "Ci preoccupano molto anche gli anziani e visto ciò che spesso accade, oltre ad allontanare dal volante i recidivi di alcol e droga, dobbiamo prendere atto che oltre una certa età, (75-80 anni), dovremmo verificare con molta attenzione ilmantenimento degli standard minimi di sicurezza: 38 episodi, infatti (20%) hanno come protagonisti conducenti over 65, soprattutto ultrasettantenni", ha aggiunto il presidente dell'Asaps. "Nel 2008 ne contammo 24 (16,7%), rimasti in larga parte vittima di errori d'interpretazione di segnaletica o in condizioni meteo sfavorevoli".

Riguardo alla localizzazione geografica dei contromano, la regione maggiormente a rischio è la Lombardia, con 26 episodi pari al 13,7% del totale, seguita dalla Sicilia (18 casi pari al 9,5%), dall'Emilia Romagna e dalla Toscana (17 eventi, l'8,9%) e dalla Liguria (14 episodi, il 7,4%). "Evidentemente ciò è imputabile al numero di strade a rischio ed al numero di veicoli circolanti. Le uniche regioni a non essersi misurate con tale fenomeno, sono state nel 2009 il Molise e la Basilicata, che ripetono così il risultato dello scorso anno", ha commentato Biserni.

Regione - Numero episodi - Percentuale

Lombardia - 26 - 13,7%
Emilia Romagna - 17 - 8,9%
Toscana - 17 - 8,9%
Lazio - 16 - 8,4%
Veneto - 15 - 7,9%
Liguria - 14 - 7,4%
Piemonte - 12 - 6,3%
Puglia - 12 - 6,3%
Campania - 11 - 5,8%
Sicilia - 8 - 9,5%
Umbria - 9 - 4,7%
Sardegna - 5 - 2,6%
Friuli V.G. - 4 - 2,1%
Marche - 4 - 2,1%
Trentino A.A. - 4 - 2,1%
Calabria - 3 - 1,6%
Valle D'Aosta - 2 - 1,1%
Abruzzo - 1 - 0,5%
Molise - 0%
Basilicata - 0%

Totale - 190 - 100%
[ Elaborazione il Centauro - Asaps; Il totale delle percentuali non è perfettamente pari a 100 a causa degli arrotondamenti ]

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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