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pubblicato il 7 gennaio 2010

La Th!nk pronta a sbarcare in America

Nuova fabbrica in Indiana da 20mila unità entro il 2013. Presentazione a Detroit

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Th!nk, il Costruttore norvegese di auto elettriche, annuncia di aver scelto la contea di Elkhart, nello stato dell'Indiana, per realizzare il suo primo stabilimento in Nordamerica per un investimento di 43,5 milioni dollari in vista del lancio sul mercato locale del modello City (seguito da altri) previsto all'inizio del 2011 che sarà anticipato dalla sua presenza al prossimo NAIAS di Detroit (11-24 gennaio).

La nuova fabbrica sarà a regime nel 2013 con una capacità produttiva di 20mila vetture all'anno impiegando 400 persone. Nel frattempo, le prime consegne ai clienti sono cominciate il mese scorso con gli esemplari sono prodotti dal 10 dicembre scorso nella fabbrica della Valmet Automotive a Uusikaupunki, in Finlandia, la stessa dove vengono assemblate le Porsche Boxster e Cayman. La Think City è la prima auto elettrica ad aver ottenuto l'omologazione M1 europea e la conformità CE. I mercati nei quali la Think è presente sono Austria, Danimarka, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera con un prezzo di listino di circa 24.500 euro con la possibilità di arricchire la dotazione di serie.

La scelta dell'Indiana è dovuta al fatto che nello stesso stato si trova anche la EnerDel, l'azienda che fornisce alla Th!nk le batterie agli ioni di litio che gli danno un'autonomia di 203 km secondo le norme europee UDC e possono essere ricaricate in 10 ore dalla prese di casa. Oltretutto, la Enerdel è un'azienda parente di Ener1, azionista del 31% di Th!nk. Oltre a questo ci sono i fondi messi a disposizione sia dall'Indiana sia dal programma di prestito Advanced Technology Vehicles Manufacturing del Departmento di Energia federale. Giusto per rinfrescare la memoria, ricordiamo che la City è lunga 3.120 mm, disponibile in configurazione a 2 e 4 posti che, grazie al motore da 30 kW (41 CV) raggiunge 100 km/h, mentre per raggiungere 80 km/h impiega 16 secondi.

Il progetto della Th!nk risale a ben 19 anni fa, quando l'allora Pivco (Personal Independent Vehicle Company) tirò fuori una vettura elettrica alimentata con batteria al Nickel-Cadmio e dotata di telaio in alluminio e carrozzeria in polietilene. L'azienda, dopo varie peripezie, entrò sotto il controllo della Ford, che ne acquisto nel 1999 il 51% lanciando un piano sperimentale che coinvolse diverse città americane. Diversi contatti furono intavolati anche con città europee, ma alla fine non se ne fece nulla anche perché la produzione cessò e nel 2003 Ford si tirò fuor vendendo la Th!nk alla svizzera KamKorp Microelectronics che se la tenne fino al 2006, data nella quale passo alla InSpire, gruppo di investimento norvegese. Nell'anno successivo ci fu l'accordo con Tesla per le batterie agli ioni di litio, subito però rigettato in favore della A123 Systems (la stessa azienda con la quale anche Chrysler stava portando avanti i suoi progetti per l'auto elettrica). Ma anche questo tentativo andò male e solo grazie a un finanziamento del governo norvegese per 40 milioni di corone (circa 4,9 milioni di euro al cambio attuale), la Th!ink è tornata a rivivere all'inizio del 2009 e ha visto prima l'ingresso della Enerdel e poi anche, in minima parte, della Valmet.

Avrà stavolta abbastanza autonomia per portare a casa risultati di vendita sufficienti a farla vivere con le proprie forze?

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato


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