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Mercato

pubblicato il 28 dicembre 2009

Immatricolazioni in Francia: quale crisi?

Il 2009 è stato l'anno migliore del decennio per la vendita di auto nuove

Immatricolazioni in Francia: quale crisi?

Il 2009 sarà ricordato dal mondo dell'auto, e non solo, come l'anno della crisi e della rivoluzione, con lo storico sorpasso della Cina sugli Stati Uniti (con 12,7 milioni di auto nuove contro le sole 10,4 milioni negli USA, secondo le stime della J. D. Power Associates) e le immatricolazioni sul filo del rasoio nei principali mercati occidentali. In Italia, secondo il Centro Studi Promotor, l'anno si chiuderà su livelli uguali o leggermente superiori a quelli del 2008, grazie in particolare agli incentivi, eppure in Europa c'è chi ha da festeggiare. In Francia, terzo mercato europeo, si parla del 2009 come dell'anno migliore degli ultimi dieci anni per le vendite di auto nuove. A renderlo noto è stato il ministero dell'Industria francese che ha annunciato per il 2009 un aumento del 10% su base annua delle vendite di auto nuove, stimando che entro fine anno le immatricolazioni dovrebbero arrivare a quota 2,27 milioni. Fino al 24 dicembre, le registrazioni di nuovi veicoli da parte di privati sono stati 2.230.731, quasi 200.000 in più del 2008. Un risultato che, ha commentato il ministro Christian Estrosi, "è il migliore dal 1990", ed è dovuto "alle misure di sostegno messe in atto dal governo nell'ambito del piano di rilancio".

Stamattina i dati sono stati anticipati dal quotidiano "Les Echos", il quale, citando fonti professionali del settore, riporta di un picco concentrato in particolare negli ultimi due mesi, che hanno fatto registrare rispettivamente +48% e +40% sullo stesso periodo del 2008. Un risultato eccezionale che, secondo Les Echos, è da attribuire a due fattori. In primis all'abbassamento degli incentivi per la sostituzione ai veicoli con più di 10 anni, previsto per il primo gennaio, da 1.000 a 700 euro, che non si applica alle vetture già ordinate per quella data. In secundis, all'inasprimento della cosiddetta "griglia bonus-malus" per la tassazione dei veicoli in base alle emissioni di anidride carbonica, che abbassando le soglie di 5 grammi aumenta l'aggravio fiscale sui modelli più inquinanti.

I maggiori artefici di questa crescita sono stati i costruttori francesi Renault (+81%) e PSA-Peugeot Citroen (+43%), aiutati dal governo a patto di restare in Francia. Eppure a trainare di più le vendite sarebbero stati i modelli prodotti in Est Europa (Slovenia, Slovacchia e Turchia) e in Spagna, dove viene assemblata la Renault Mégane, tra le più vendute insieme a Twingo e Clio. Molto bene anche Dacia, con Logan e Sandero, mentre Peugeot (+61%) ha fatto la "parte del Leone" con 207, 308, 107 e 206 Plus e Citroen (+24%) ha aumentato i volumi grazie soprattutto alla nuova C3.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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